Toni Nadal: "Ecco cosa è successo davvero tra me e Fabio Fognini"


by   |  LETTURE 24189
Toni Nadal: "Ecco cosa è successo davvero tra me e Fabio Fognini"

Tanti i temi affrontati dallo zio ed ex allenatore di Rafael Nadal in un'intervista esclusiva con Tennis World Italia. Come sempre, il 58enne di Maiorca si è dimostrato onesto e senza peli sulla lingua nel dare le sue opinioni.

Toni non inviterebbe mai nella Rafa Nadal Academy a Maiorca Nick Kyrgios, protagonista per l'ennesima volta di spiacevoli episodi a Cincinnati, dove ha spaccato delle racchette e dato dell'idiota all'arbitro, e agli US Open dove ha definito l'Atp corrotta.

"Dovrebbe essere squalificato. Ha superato il limite con alcune dichiarazioni e alcuni comportamenti. Ma la decisione è dell'ATP. Se altri giocatori che non danno al tennis la stessa visibilità di Kyrgios si comportano in quel modo, vengono squalificati.

Nick no. A rimetterci sono sempre i deboli, come l'arbitro della finale di Wimbledon punito per aver rilasciato delle interviste senza chiedere l'autorizzazione all'Atp. È ridicolo" Toni ha da ridire anche sull'arbitro della finale degli US Open per aver dato a Rafa un time violation warning nel primo game della partita: "Avevano giocato un punto lungo, il pubblico è stato in piedi a lungo e a Rafa serviva più tempo per concentrarsi.

Al massimo lo avrebbe dovuto avvisare al cambio campo, ma non dargli warning perché poi ti condiziona a livello mentale per tutta la partita. Il problema è che gli arbitri non hanno mai giocato a tennis ad alto livello quindi spesso non capiscono come funziona questo sport"

Solo elogi invece per Roger Federer: "A 38 anni gioca ancora a un livello incredibile. A Wimbledon è stato a un punto della vittoria e alla fine ha perso solo per sfortuna. Sono certo che avrà altre possibilità.

Lui, come Rafa e Novak, sono migliori in tutto rispetto agli altri. Hanno più fame di vincere" Uno degli avversari che più ha dato noie in specifici periodi della carriera a Rafa è stato Fabio Fognini, capace di battere lo spagnolo tre volte nel 2015 su cinque confronti.

Una delle due vittorie dell'attuale 19 volte campione Slam sul ligure arrivò in finale ad Amburgo. Ricordando quella partita, Toni ha detto: "È stata l'unica volta che ho avuto problemi con lui. Di solito quando Rafael è un campo, una volta che il punto finisce e il pubblico finisce di applaudire, nel silenzio incoraggio Rafa dicendo 'Vamos, C'mon!' Fabio non era molto contento di questo"

Poi una rivelazione: "Dopo la mia separazione da Rafael, diversi giovani giocatori mi hanno chiesto di diventare loro allenatore e mentore. Ma ho il ruolo di direttore tecnico nell'Accademia e, soprattutto, non potrei mai essere nel box di un altro giocatore contro mio nipote"

Rafa ha perso tutte le ultime sei partite giocate sul cemento o erba contro Federer. C'è un motivo preciso secondo Toni: "Dovrebbe stare più vicino alla riga di fondo quando risponde. A Wimbledon si è visto chiaramente e gliel'ho detto"

Solo una volta nella sua carriera Rafa ha pianto negli spogliatoi dopo una sconfitta: "Wimbledon 2007, era la seconda finale di fila contro Federer e ha perso in cinque set" Infine sulle due sconfitte più dolorose: "Australian Open 2012 contro Djokovic, dopo sei ore di lotta, e il Roland Garros 2009 contro Soderling"