Rafael Nadal: "Il cambio della guardia è più lento del previsto"


by   |  LETTURE 4464
Rafael Nadal: "Il cambio della guardia è più lento del previsto"

Dopo aver vinto gli US Open per la quarta volta in carriera, Rafael Nadal è in piena corsa per chiudere la stagione al numero 1 del mondo. Il fenomeno spagnolo è molto vicino a Novak Djokovic, ma ha più volte ribadito la sua intenzione di evitare esagerazioni pur di riconquistare la vetta del ranking.

“Il numero 1 non è il mio grande obiettivo, non lo è mai stato. Sono ovviamente molto felice, ma non posso permettermi di inseguire questo obiettivo a tal punto della mia carriera. Non posso perdere troppe energie per ridiventare numero 1, ma voglio farmi trovare al massimo nei tornei a cui partecipo.

Se questo mi porterà in vetta, allora sarò contento” – ha spiegato il maiorchino in una lunghissima intervista al sito dell’ATP. Il 19 volte campione Slam sta ancora recuperando dalle fatiche newyorkesi: “Sono stanco.

La verità è che non sono ancora al meglio. Sono tornato a casa e abbiamo già iniziato il recupero, ci vorrà un po’ di tempo. Non ho avuto ancora il tempo di parlare con il mio team. Dovrò anche aspettare qualche giorno per vedere come si sentirà il mio corpo.

Nel mio calendario c’è sicuramente la Laver Cup”. La straordinaria prestazione di Daniil Medvedev in finale a New York ha riaperto il dibattito sui Next Gen: “Il cambio della guardia sta avvenendo più lentamente di quanto non fosse lecito attendersi.

I vari Medvedev, Zverev, Khachanov, Rublev, Auger-Aliassime, Berrettini e Shapovalov sono pronti a prendersi il circuito. Ci saranno sempre più esponenti della Next Gen in Top 10 ogni anno”. Non poteva mancare infine un bilancio sulla situazione del tennis spagnolo: “Il tennis spagnolo ha realizzato imprese irripetibili negli ultimi 30 anni.

Detto questo, bisogna vedere come si evolvono i giovani. Abbiamo Jaume Munar, Carlos Alcaraz, Pedro Martinez. Vedremo cosa accade nei prossimi anni”.