Rafael Nadal: “Mi alleno sempre e solo con l’obiettivo di migliorare”


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Rafael Nadal: “Mi alleno sempre e solo con l’obiettivo di migliorare”

Poche ore dopo la vittoriosa finale di New York su Daniil Medvedev, il numero 2 del mondo Rafael Nadal ha concesso un’intervista al conduttore spagnolo Manu Carreno, cominciando a parlare delle proprie condizioni fisiche dopo il match, durato quasi cinque ore: “Ho trascorso alcune difficili ore dopo la partita con i crampi.

Ormai posso vestirmi anche da solo, anche se la verità è che sento ancora dolore”. Al maiorchino è stato dunque chiesto se quella contro il giocatore russo sia da considerarsi la sua migliore finale Slam in assoluto, al che il campione spagnolo ha risposto di non esserne certo: “Senza dubbio è una delle finali più emozionanti che abbia mai giocato.

E' vero che avevo già vinto tre Us Open e che nel 2008 invece non avevo mai vinto un titolo a Wimbledon, così come la finale in Australia contro Federer fu la mia prima ed unica vinta a Melbourne, tra l’altro quella fu speciale anche per via della precedente drammatica semifinale contro Verdasco.

Tra l'altro, la finale persa contro Djokovic in Australia penso sia stata più difficile fisicamente di quella di domenica. In ogni caso quella contro Medvedev è sicuramente tra le prime, soprattutto per come è andata la partita.

Tenere il match sotto controllo è diventato sempre più difficile”. Il campione spagnolo ha confessato di voler persino rivedere l’intera partita in uno di prossimi giorni: “Sì, voglio vederla di nuovo, è stato un match da rivedere.

Credo che a parte tutto ci siano stati molti punti di alto livello e momenti emozionanti. E’ uno di quei match che, in determinate circostanze, quando avrò recuperato mentalmente e potrò analizzare le cose in modo migliore, riguarderei molto volentieri”.

Dopo la vittoria nei primi due set, Nadal ha dovuto contenere l’incredibile rimonta dell’avversario: “La partita è stata tutta un fascio di nervi, gli ultimi tre set sono stati davvero drammatici.

E’ stato una di quelle giornate in cui è difficile contenere le emozioni”. Il numero 2 del mondo ha quindi riconosciuto i giusti meriti a Medvedev, giunto a 23 anni alla sua prima finale Slam: “Durante l’estate è stato il giocatore che ha accumulato più punti, questo è un dato di fatto.

Direi che al momento è il giocatore più in forma del circuito. Il suo livello di gioco della scorsa domenica e di tutto il torneo lo dimostra”. Con la vittoria a Flushing Meadows, Nadal è adesso ad un solo passo di distanza dal record Slam di Federer, ma il maiorchino ha affermato che questo non è il suo obiettivo primario: “Quando si presenterà l’occasione di vincere un torneo dello Slam cercherò di essere pronto.

Ma è anche importante vivere il momento, non pensare sempre di più”. Nadal ha poi parlato del proprio livello di gioco raggiunto a fianco di Carlos Moya, sicuramente uno dei migliori della propria carriera: “Credo che il punto più alto che insieme abbiamo raggiunto, che può anche alzarsi ulteriormente, sia ciò per cui lavoro ogni giorno.

Mi alleno con l’idea di migliorare, andare ad allenarsi semplicemente per il gusto di farlo non lo concepisco proprio. Mi alleno per migliorare le cose, questo è sempre stato l’obiettivo finale”. Nadal ha infine concluso sostenendo che il 2019 è sicuramente stata anche una delle migliori stagioni della carriera, ma non la migliore in assoluto: “Ce n’è stata uno in cui ho vinto tre Slam, un’altra in cui ho vinto nove tornei … questa è sicuramente una delle migliori, ma ce ne sono state altri altrettanto positive”.