Carlos Moya: "Rafael Nadal esausto. L'ho dovuto aiutare a mettere i jeans"


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Carlos Moya: "Rafael Nadal esausto. L'ho dovuto aiutare a mettere i jeans"

E' stato un match che ha lasciato il segno la finale degli US Open vinta su Daniil Medvedev per Rafael Nadal. Lo spagnolo, dopo la vittoria a New York, è voluto subito tornare a Maiorca per recuperare il prima possibile da un'incontro durato 4 ore e 46 minuti.

Probabilmente in caso di sconfitta tutto lo sforzo fatto avrebbe pesato ancora di più sul futuro a breve termine di Rafa, ma a 33 anni e dopo una stagione lunga, recuperare non sarà la cosa più scontata del mondo.

"Eravamo tutti stanchi morti nel team e non abbiamo festeggiato molto - ha ammesso Carlos Moya, allenatore del numero due del mondo. "E' stata durissima. Nello spogliatoio l'ho dovuto aiutare a mettere i jeans perchè non poteva distendere la gamba.

Sono stati momenti incredibili sia a livello emotivo che fisico" Djokovic 16 Slam, Nadal 19 e Federer 20. Siamo in un'epoca leggendaria. "Ai miei tempi Sampras era visto come un giocatore straordinario per averne vinto 14.

Ora tutti e tre lo hanno superato e sicuramente continueranno a vincere. Se Rafa finisce con 19 titoli, avrà avuto lo stesso una grande carriera, la seconda migliore di sempre per ora vedendo i Major. Noi siamo concentrati sul continuo miglioramento e sulla continua evoluzione.

Un mese fa Federer è stato a un punto dal vincere il ventunesimo. Ora siamo a 19 e penseremo ad arrivare a 20 in Australia. Non siamo concentrati su chi è davanti a noi" Infine considerazioni interessanti sulla programmazione da qui a fine anno.

Nadal sarà impegnato in pochi tornei: "Il prossimo torneo è la Laver Cup. Poi ha il matrimonio (nel mezzo ci sarebbe a inizio ottobre il 1000 di Shanghai, ndr). Vincere uno Slam cambia tante cose e questa settimana ci incontreremo per parlare del futuro.

Ogni persona del team tecnico darà la propria opinione. La stagione è stata incredibile, fino ad aprile ha avuto tanti problemi e gli ha superati. Bisogna fermarsi quando ne si sente la necessità e fare le cose giuste per realizzare gli obiettivi"