Rafael Nadal: "Alla fine ero quasi morto. 20 Slam Federer? Non ci penso"


by   |  LETTURE 12316
Rafael Nadal: "Alla fine ero quasi morto. 20 Slam Federer? Non ci penso"

Rafael Nadal è ancora incredulo dopo la vittoria in cinque set su Daniil Medvedev in finale agli US Open. Lo spagnolo, parlando con i giornalisti in conferenza stampa, ha detto: "Le ultime tre ore di partita sono state molto intense.

Molto dure mentalmente e fisicamente. Sul 5-2 quinto set ero morto e soprattutto molto nervoso. Se è stata una grande finale il merito va dato anche a Daniil per il modo in cui ha lottato e per come ha giocato. Le opportunità arriveranno per lui in futuro"

Impossibile non soffermarsi sulle lacrime di gioia dopo la vittoria: "Vedendo il video dei miei successi a New York è stato qualcosa di indimenticabile. Le finali Slam sono partite più speciali delle altre.

Ho resistito a tutti i momenti difficili. Di solito reggo l'emozione ma oggi è stato impossibile" E' a uno Slam da Roger Federer, ma la filosofia di Nadal è sempre la stessa: "Vorrei terminare con più titoli di tutti ma non ci penso e non mi alleno ogni giorno o non gioco a tennis per questo.

Gioco perchè amo il mio sport. Il tennis è più degli Slam, devo anche pensare alle altre cose. Vincere Montreal per esempio è stato un momento importante anche se i due successi non possono essere paragonati.

E' una cosa che non mi rende più felice o meno felice. La mia felicità viene dalla soddisfazione personale" Il suo gioco è cambiato tanto negli ultimi anni e viene sempre più a rete. Potrebbe avere la longevità di Federer e giocare per altri 3-4 anni? "Non lo so.

Penso solo al breve termine. Il mondo e la vita cambia in un nulla. Bisogna essere preparati ad accettare tutto. Ho modificato il mio gioco in base agli infortuni avuti" Niente di nuovo anche ciò che dice sulla prima posizione mondiale attualmente occupata da Novak Djokovic e che può diventare un obiettivo realistico nella parte finale di stagione: "Se riesco a tornare numero uno, fantastico.

Ma non è la mia priorità. Non posso perdere energie o tempo per questo. Voglio solo essere competitivo il più possibile"