Rafael Nadal: "Ho sempre avuto un legame unico con l'Arthur Ashe Stadium"


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Rafael Nadal: "Ho sempre avuto un legame unico con l'Arthur Ashe Stadium"

Rafael Nadal ha raggiunto i quarti degli US Open piegando in quattro set Marin Cilic, che lo aveva battuto in Australia lo scorso anno. Il fenomeno spagnolo è il grande favorito nella parte bassa del tabellone e adesso se la vedrà con l’argentino Diego Schwartzman per un posto in semifinale (7-0 per l'iberico nei precedenti).

Nei giorni scorsi, l’ex numero 1 del mondo si è reso protagonista di un bellissimo gesto verso un bambino che desiderava un suo autografo. “Il problema è che c’erano molte persone e il bambino si sentiva sopraffatto.

Gli mancava l’aria e ha iniziato a piangere, l’ho visto impotente. Alla fine tutti vanno a caccia dell’autografo, non rendendosi conto spesso di cosa potrebbe succedere. Fortunatamente me ne sono accorto e sono riuscito a tirarlo fuori dai guai” – ha raccontato il maiorchino in un’intervista a Eurosport.

A Rafa è stato chiesto anche un parere sull’Arthur Ashe Stadium, in cui si respira un’atmosfera unica al mondo. “È lo stadio più rumoroso al mondo, trasmette un’energia diversa a tutti quanti.

È un pubblico appassionato, caldo e rumoroso. Ho sempre avuto un legame unico con questo ambiente, grazie anche ad alcune partite indimenticabili. Mi sono divertito molto davanti a questa gente” – ha risposto Nadal, che va a caccia del poker nella Grande Mela (2010, 2013 e 2017).