Peter Pfannkoch: “A 13 anni Nadal si allenava già duramente come ora”


by   |  LETTURE 1997
Peter Pfannkoch: “A 13 anni Nadal si allenava già duramente come ora”

Peter Pfannkoch, 57 anni, è l’attuale capitano della squadra teutonica ITF di tennis: un incarico che ha già ricoperto una volta, dal 1998 al 2000, quando la competizione ha deciso di trasferirsi dal Giappone a Prostejov, in Republica Ceca, dove ancora è disputata.

Durante la sua prima esperienza, ormai vent’anni fa, Pfannkoch è stato testimone di partite che hanno visto affrontarsi futuri campioni e campionesse di questo sport: tra i vari, Rafael Nadal, Andy Murray, Jo-Wilfried Tsonga, Richard Gasquet, Marcel Granollers, Barbora Strycova e Dinara Safina.

Interrogato sui ricordi più indissolubili di quegli anni, Pfannkoch ha affermato che questi sono legati soprattutto ai giocatori spagnoli e a Nadal in particolare, che a quel tempo era già un grande esempio di determinazione e forza di volontà: “Anche a 13 anni, dentro e fuori dal campo, Nadal viveva per il tennis.

Dico sempre ai giovani giocatori che Nadal, che ha giocato questa competizione nel 1999 e nel 2000, si allenava tanto duramente quanto adesso. Era incredibile da vedere. Andava fuori, prendeva il numero 2 e 3 della squadra e si allenava per due o tre ore con una passione che non ho mai visto né prima né dopo di allora.

Nadal era diverso da quasi tutti gli altri giocatori del torneo. Il suo atteggiamento era semplicemente differente ed identico ad oggi”. Altro futuro numero 1 del mondo ad essere ricordato da Pfannkoch è anche il britannico Andy Murray: “In campo, Andy aveva molti alti e bassi a questa età, ma si vedeva che aveva un sacco di talento.

Il suo atteggiamento oscillava ma, anche così, era sempre competitivo e non smetteva mai di provarci, una cosa che vediamo ancora oggi in lui. Secondo me, certe volte si complicava anche troppo la vita, ma si vedeva che era un combattente”.

Anche il grande talento transalpino Richard Gasquet catturò l’attenzione di Pfannkoch: “Da un punto di vista tecnico, Gasquet, per esempio, era perfetto ed aveva un piano di gioco fantastico”. Le ITF World Junior Tennis Finals si sono dunque rivelate un ottimo modo per portare all’attenzione degli esperti e del pubblico future stelle del tennis mondiale, oltre ad essere un ottimo trampolino di lancio per i giovani tennisti, anche nel saper affrontare una competizione a squadre, in vista della futura Coppa Davis: “E’ un ottimo torneo”, ha detto Pfannkoch.

“Avere i migliori cinquanta ragazzi al mondo – chiaramente ce ne sono anche altri che non si sono qualificati – il livello è alto ed è una grande esperienza per loro. Essere qui ed avere tutte queste partite combattute per tutta la settimana è davvero una grande sfida per loro.

E’ stato un torneo importante in termini di sviluppo quando tennisti come Nadal e Murray giocavano e rimane lo stesso ancora oggi. Lo standard è rimasto inalterato negli ultimi anni così come lo era in passato”.

Per quanto riguarda la squadra tedesca attuale, è fallito l’approdo ai quarti di finale e adesso Pfannkoch può sperare solo in un nono posto: “In tutta onestà, speravamo di fare un po’ meglio”, ha detto l’allenatore teutonico, che spera forse di trovarsi tra le mani un futuro campione come Nadal.