Rafael Nadal: “Preferivo il tempo in cui i social network non esistevano”


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Rafael Nadal: “Preferivo il tempo in cui i social network non esistevano”

Nell’ultimo decennio siamo definitivamente entrati in una dimensione pervasa dai social network più disparati: Facebook, Twitter, Instagram e molti altri ancora. Così, sono in molti ad interrogarsi sulle conseguenze e sugli effetti di un mondo sempre più social.

In ambito sportivo e tennistico in particolare, già Franco Davin e Juan Carlos Ferrero hanno fatto notare in passato che i giocatori non hanno più lo stesso impegno di prima, in quanto questo viene in larga parte risucchiato proprio dai social network.

Anche Rafa Nadal si è pronunciato sulla questione, evidenziando lati positivi e negativi: “Da giovani avevamo energia per fare tutte le cose però non esistevano i social, quindi non dovevi sempre essere di fronte ad un portatile.

C’erano più contatti tra i giocatori di quanti ce ne siano oggi. Sono cresciuto senza il nuovo mondo dei social network e preferisco quella realtà. Ma il mondo cambia e noi dobbiamo adattarci”. Anche Marion Bartoli, campionessa di Wimbledon del 2013, si è detta d’accordo con lo spagnolo: “Penso che noi siamo stati più consistenti nell’allenarci e nel tempo che passavamo sul campo”.

Per la francese, d’altra parte, la svolta verso un mondo sempre più social è ormai pienamente in atto e non può più essere fermata: “Sono tutti su Instagram, Snapchat, sui social media”.

Nadal ha anche ricordato la vittoria in tre set a Montreal del 2005 su Andre Agassi: “Vincere quel titolo ha significato molto per me. E’ stato davvero emozionante giocare contro Andre. Ho sempre delle buone sensazioni qui e voglio essere pronto ancora una volta”.

Poi, il numero 2 del mondo ha anche ricordato la sconfitta, di due anni fa, contro la giovane promessa Denis Shapovalov: “Una grande partita. Sinceramente, persi un sacco di occasioni. Lui giocò alla grande … giocò con la giusta determinazione.

Ho un buon ricordo se si parla di atmosfera. Personalmente, però, non è un bel ricordo per me perché ho perso un match che avevo sotto controllo”.