Toni Nadal: "Il coaching in campo dovrebbe essere legalizzato"


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Toni Nadal: "Il coaching in campo dovrebbe essere legalizzato"

In un'intervista al portale tedesco Tennis Magazin, lo zio ed ex coach di Rafael Nadal, Toni, ha dato la sua opinione sul coaching in campo durante le partite, vietato dall'ATP. Toni ha ammesso apertamente di aver dato molte volte illegamente dei consigli al nipote dal box, perchè crede che non ci sia nulla di sbagliato: "Per me è una buona cosa.

I giocatori pagano voli aerei, hotel e cibo agli allenatori. Ci vogliono tanti soldi. Eppure gli allenatori non possono parlare con il loro giocatore nei momenti chiave dell'incontro. I tifosi possono dire qualsiasi cosa. L'allenatore no.

Non è corretto" Andrebbe in campo Toni se Rafa lo chiamasse? "Direttamente in campo no. E' più facile dire o mostrare qualcosa dal mio posto. Ogni volta che ero in tribuna, gli dicevo di stare più attento, di muovere le gambe o colpire più palle arrotate"

Cosa significa la parola 'talento' per Toni? "Un grande talento è la capacità di imparare. Un giocatore deve sempre essere capace di migliorare. Ci sono giocatori dotati di un talento naturale che smettono di crescere perchè non imparano abbastanza", ha concluso il 58enne di Maiorca, questi giorni in Grecia per un'apertura di un nuovo centro di tennis intitolato a Nadal.