Nadal: "Sono in fiducia, inutile pensare alle scorse edizioni di Wimbledon"


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Nadal: "Sono in fiducia, inutile pensare alle scorse edizioni di Wimbledon"

Rafael Nadal si è liberato in poco più di un’ora e mezza del portoghese Joao Sousa ed ha guadagnato l’accesso ai quarti di finale di Wimbledon. In conferenza stampa, è stato chiesto al campione spagnolo se ci fosse qualche differenza, dal punto di vista delle sensazioni e della qualità del gioco, rispetto alle scorse edizioni.

“Il problema di confrontare le diverse edizioni di un torneo è che non posso ricordare quelle che erano le mie sensazioni o le mie emozioni” , ha spiegato Nadal. “Trovo molto difficile ricordare come mi sentivo un anno fa a Wimbledon.

Non mi sono mai piaciuti i confronti, qui ogni anno è diverso e non contano le sensazioni passate. Ovviamente, so di essere arrivato ai quarti di finale giocando ottime partite e questo mi dà fiducia. Ma so anche che ora inizia la parte più difficile del torneo.

Contro Sam Querrey sarà una grande sfida, spero di essere pronto. Cosa faccio durante il tempo libero? Cerco di seguire molti sport per essere sempre informato. Ieri ho guardato la finale della Coppa del Mondo femminile ed ho seguito lo spagnolo John Ram nel PGA Tour di golf.

Mi piace anche guardare serie TV e film, oltre ad informarmi su ciò che accade nel mondo”. Parlando dell’organizzazione del torneo di Wimbledon, che ha deciso di far giocare la numero uno del mondo Barty sul Campo 2, Nadal ha aggiunto: “Non possiamo discutere ogni decisione presa dagli organizzatori.

La mia sensazione è che il mondo del tennis sia al di sopra di Barty, nonostante abbia vinto il Roland Garros e sia la numero uno del mondo. Non possiamo creare polemiche ogni giorno, anche un campione come Novak Djokovic non sarà sul Campo Centrale”.

Soffermandosi infine sulle grandi prestazioni dei Big Three a discapito dei tennisti della Next Gen, Nadal ha infine dichiarato: “Non penso che la nostra intenzione sia quella di mandare un messaggio alla nuova generazione, ci limitiamo semplicemente a fare il meglio per la nostra carriera.

Pensiamo al nostro percorso, tutto qui. So benissimo che un giorno la Next Gen sarà sopra di noi, non siamo più bambini, ma quello che abbiamo raggiunto negli ultimi 15 anni sarà difficile da ripetere. Penso sarà difficile vedere tre giocatori della stessa epoca vincere così tanti titoli dello Slam”.