Zio Toni difende Nadal: "Wimbledon manca di rispetto a tutto il circuito"


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Zio Toni difende Nadal: "Wimbledon manca di rispetto a tutto il circuito"

Il decimo trionfo a Halle ha permesso a Roger Federer di garantirsi la seconda testa di serie a Wimbledon ‘scippandola’ all’eterno rivale Rafael Nadal. Il famoso algoritmo è stato introdotto ai Championships nel lontano 2002, ma anche quest’anno non sono mancate le polemiche da parte dei giocatori e degli addetti ai lavori.

Toni Nadal si è schierato dalla parte di suo nipote, che potrebbe essere obbligato ad un cammino più difficile a Church Road. “Questo è un problema che già era noto. Gli organizzatori del torneo vogliono rendere Wimbledon diverso da ogni altro torneo.

Si sentono in diritto di infrangere le regole stabilite dall’ATP e di fare quello che vogliono” – ha tuonato lo zio più celebre del tennis ai microfoni di Cadena Ser. “Secondo me non è una cosa giusta.

Si tratta di una mancanza di rispetto, non a Rafa in particolare, ma a tutto il circuito ATP. Sarebbe un attacco contro Rafa se avessero agito deliberatamente per danneggiarlo, ma questa è una formula che si applica a tutti”.

Toni attribuisce qualche responsabilità alla stessa ATP: “Se tutti i tornei facessero come Wimbledon, sarebbe davvero un disastro. A mio parere, l’ATP ha qualche colpa per aver concesso loro tutta questa libertà.

Se il torneo vuole mantenere regole diverse da quelle che governano il tennis, dovrebbe rimanere fuori dal circuito e tutto sarebbe risolto”. Nonostante questo avvicendamento, Toni è comunque ottimista analizzando le chance di Nadal: “Lo vedo con più possibilità rispetto alla scorsa stagione perché arriva con molta fiducia e pieno di energia.

Sono stanti fondamentali i successi a Roma e Parigi. È vero che Roger e Novak sono migliori di lui sull’erba perché hanno vinto più volte a Londra, ma c’è poca differenza. Penso che Rafa acquisirà sempre maggiore confidenza con il passare dei turni”.