Rafael Nadal: "Migliorare? niente è stato più difficile"


by   |  LETTURE 3522
Rafael Nadal: "Migliorare? niente è stato più difficile"

Tra i motivi per i quali Rafael Nadal si ritrova, nonostante l’esser sempre indicato sul viale del tramonto per i suoi innumerevoli guai fisici, ci sono senz’altro i miglioramenti tecnici. Miglioramenti che sono stati lenti, ma evidenti, nel corso degli anni.

Miglioramenti dovuti all’avanzare dell’età, certo, ma anche all’enorme intelligenza dello stesso Rafa e del suo staff. Marca lo intervista in merito e chiede quali sensazioni provi Rafa per questi cambiamenti.

“Non sono cambiamenti frutto di un giorno, né di un anno. E’ un evoluzione logica, che dovevo fare. Ovviamente le gambe non possono essere quelle di dieci anni fa quindi è stato necessario aggiungere piccole cose mentre se ne stavano perdendo delle altre.

A livello di posizione, ad esempio, a livello di comprensione del gioco” . Alla domanda se sia stato facile o meno lavorare in tal senso, Nadal è lapidario: “Non c’è stato niente di più difficile, la àcosa complicata è avere sempre la speranza di poter migliorare e cercare soluzioni alle avversità.

Ma è l’unico modo per rimanere competitivo a questo livello, come Federer e Djokivc, è avere la speranza. E la determinazione di rimanere dove siamo. E affinché ciò avvenga devi evolvere”.

Sul rovescio migliorato sul finire della carriera: “Sì, ora con il rovescio costruisco molto di più, perdo meno punti. Alla fine sì, sono cambiato”. Inevitabile alla fine un riferimento a Carlos Moya: “da quando Carlos è arrivato, è stato un buon aiuto.

E' stata una ventata d'aria fresca per me, con un modo diverso di allenarsi. E' una persona ordinata, che rende le cose facili, ogni giorno. E poi è un appassionato di tennis, conosce me e i miei rivali" e cosa più importante: "e soprattutto è un amico"