Roig: "Tra lui, Djokovic e Federer, Nadal è il più meritevole"


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Roig: "Tra lui, Djokovic e Federer, Nadal è il più meritevole"

Pochi conoscono meglio di Francisco Roig, il tennis spaziale che ha portato Rafael Nadal a ergersi nella vetta dell'olimpo del tennis. Roig è uno dei membri del team maiorchino del talento spagnolo. Dopo aver guidato Nadal insieme a Moya alla conquista del 12° titolo al Roland Garros, l'allenatore spagnolo ha avuto una chiacchierata con "As" facendo un punto su tutto ciò che ha raggiunto e su quello che il suo allievo può ancora ottenere.

Roig ritiene che Rafa è il tennista più meritevole, avendo raggiunto tutto quello che è stato in grado di conquistare soprattutto dopo aver subito così tanti infortuni. "Rafa non mi sorprende, lo vedo tutti i giorni e so che è capace sempre di reinventarsi", ha affermato Roig riferendosi all'innalzamento del livello del tennis di Nadal dopo gli insuccessi di Montecarlo e Madrid: "Riesce sempre a trovare il modo di venire fuori da situazioni difficili trovando le soluzioni adeguate.

Mette in campo tutta la sua passione per il tennis e la sua enorme forza di volontà per recuperare dagli infortuni. Secondo il mio parere, tra i Big3 è quello che ha più merito, perché ha avuto molti problemi fisici e il suo gioco, fondandosi sulla freschezza atletica e non possedendo un'arma decisiva come il servizio di Roger o la flessibilità di Nole, richiede una preparazione ed un lavoro extra incredibile.

A Barcellona ha perso contro Thiem, ma la sua condizione stava crescendo, le cose stavano per cambiare. Poi ha vinto Roma ed un mese e mezzo dopo il Roland Garros. È passato molto tempo da quando la sua carriera sembrava essere finita ma adesso continua a divertirsi e finchè il corpo glielo consente, continuerà ad allenarsi per mantenere un livello alto"

Infine l'allenatore ha voluto dedicare un pensiero all'austriaco Dominic Thiem, affermando che sarà uno di quei giocatori che continuerà a bussare alla porta dei grandi per salire al potere e cercare di rovesciare le gerarchie, anche se al momento non sembra godere di un periodo storico particolarmente favorevole: "Se Rafa ha compiuto queste imprese, forse qualcun altro può compierle.

Ho detto al padre di Dominic che è uno dei migliori giocatori che ho visto giocare sulla terra, ma ha avuto la sfortuna di incrociare Rafa, altrimenti avrebbe vinto già due o tre Roland Garros a 25 anni".