Toni Nadal: "Pensavo Borg fosse sovrumano. Rafael ancora incredibile"


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Toni Nadal: "Pensavo Borg fosse sovrumano. Rafael ancora incredibile"

In un'intervista Toni Nadal ha analizzato il dodicesimo successo al Roland Garros del nipote Rafael. "Quando ho visto vincere sei volte Borg qui pensavo fosse qualcosa di sovrumano. Ora Rafa ha doppiato i titoli di Borg.

Incredibile. L'anno prossimo sarà ancora il favorito, perché si adatta molto bene alle condizioni e ha vinto così tante volte. Deve solo rimanere sano" Poi ha ricordato il primo trionfo nel 2005: "È lontano ma ricordo bene che quando mi hanno intervistato mi sono emozionato perché a 18 anni sapevo che aveva realizzato ciò che molte persone in un'intera carriera non riescono a fare, ossia vincere uno Slam.

Potevamo dormire sonni tranquilli per sempre. Da quel trionfo ci sono stati cambiamenti logici a causa dell'età. Ha migliorato la volèe e il rovescio e perso velocità sul dritto e forza nelle gambe"

Toni non ha mai avuto paura di vedere Rafa perdere con Thiem in questa finale: "Presto sempre molta attenzione al volto dell'avversario e non vedevo Dominic con la forza di sempre. Vedeva il suo team come per dire: 'Ho raggiunto il limite'

Nel terzo Rafa è andato rapidamente sopra 4-0, Thiem non poteva colpire a tutta velocità, molte volte colpendo la palla andava indietro col corpo e ciò ha consentito a Rafa di giocare dentro il campo"

"A Roma gli avevo detto, 'Rafael, non pensare troppo perché non sei lontano dal tuo livello' Perché l'ho visto allenarsi e ho detto, 'Ok un altro po' e sono sicuro che giocherai bene.

Ciò che devi fare è vincere Roma e poi il Roland Garros in modo da rendere bella la tua estate' Lo ha fatto" Alla domanda se i 20 titoli di Roger Federer possano rappresentare una motivazione in più, Toni ha risposto: "Potrebbe, so che Rafa ci penserà perché più tempo passa più vincere Slam diventa difficile"

Infine una considerazione interessante: "Dovrebbe giocare di più sulla terra perché è meno traumatico per il suo fisico" In effetti, soprattutto nell'ultimo anno e mezzo i tornei giocati e completati sulla terra sono stati non molto di meno di quelli tra erba e cemento...