Rafael Nadal: "Superati momenti difficili. A Barcellona era un disastro"


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Rafael Nadal: "Superati momenti difficili. A Barcellona era un disastro"

Rafael Nadal ha sconfitto Novak Djokovic in tre set nella finale di Roma, 6-0 4-6 6-1, vincendo il suo nono titolo al Foro Italico. Le parole dello spagnolo in conferenza stampa: "Ho giocato bene, grande match. Primo set livello fantastico, il secondo anche ma ho perso tante opportunità.

Quando succede questo contro un giocatore come Novak, si è nei guai. Ero un po' nervoso. L'inizio del terzo è stato molto importante. Tornare ad avere questo trofeo significa tanto. Roma è uno dei tornei più importanti dell'anno, fa parte della storia del nostro sport.

Per tutta la settimana mi avete chiesto un trofeo. Finalmente ce l'ho. La cosa più importante è sentire che gioco bene e sentirmi in salute, con l'energia che ho bisogno. Se succede questo, l'esperienza mi dice che prima o poi un titolo lo vinco.

La cosa principale per me era recuperare il livello, poi i risultati arrivano. Nelle ultime due settimane ho giocato sempre meglio, ogni giorno. Affrontare Novak è sempre speciale, la nostra rivalità è quella che si è ripetuta di più nella storia del tennis"

Poi un'analisi dettagliata degli ultimi due mesi: "Dopo Indian Wells ho attraversato momenti difficili, ancora un recupero da un infortunio. Ho dovuto accettarlo, non potevo lamentarmi. Dovevo avere la passione per continuare ad allenarmi.

A Monte Carlo non sono arrivato molto preparato, e poi il primo turno di Barcellona è stato un disastro, forse la partita in cui ho avuto meno energia di tutte quelle che ho giocato in carriera. Sono tornato in hotel e ho provato a pensare come risolvere questa situazione, cercando le soluzioni dentro di me.

La mattina successiva mi sono alzato con un'energia diversa e da lì sono migliorato, e anche la sconfitta contro Thiem è stata positiva. Madrid è andato meglio di Barcellona ma è sempre più insidioso per via dell'altura.

Ieri ho giocato forse il miglior match sulla terra prima di oggi, perchè oggi ho giocato meglio di ieri" Infine sul nuovo stadio Philippe Chatrier del Roland Garros che entro due anni avrà un tetto retrattile: "Ho visto una foto.

Sembra bellissimo. Probabilmente l'anno prossimo la differenza sarà maggiore, forse a cambiare di più sono gli spalti. Non vedo l'ora di tornarci"