Rafael Nadal: "4 semifinali di fila da marzo, non sto giocando male"


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Rafael Nadal: "4 semifinali di fila da marzo, non sto giocando male"

Dal nostro inviato a Roma Rafael Nadal è arrivato nella Capitale. Dopo una domenica di riposo in Spagna, il numero due del mondo è pronto a immergersi nell'avventura romana che potrebbe consegnarli il nono titolo al Foro Italico.

Un'annata diversa dalle altre per assenza di titoli sulla terra rossa. "Mi sento bene. È vero che non ho vinto un titolo, ma per esempio nel 2015 ho vinto Buenos Aires e ora rispetto ad allora mi sento molto meglio.

A volte vincere un torneo o no non fa grande differenza. Ho saltato un paio di tornei, ma quando ho giocato sono arrivato vicino a vincere. Non ho giocato sufficientemente bene ma non ho giocato nemmeno male. Sono qui, quattro semifinali di fila da Indian Wells.

È il tennis: a volte vinci, a volte perdi. È vero che ho perso un paio di partite che probabilmente giocando bene avrei vinto. Le partite che ho perso ho meritato di perdere. Solo in una secondo me non meritavo la sconfitta, contro Nick Kyrgios ad Acapulco"

Poi una domanda di Tennis World Italia sulla scelta di suo zio Toni di non guadagnare mai soldi dal nipote come modo per essere sempre onesto anche nei momenti difficili. "Scusa, non voglio parlare di questo ora. Non è andato esattamente così.

Sono cose interne, private. Ma non conta se paghi o no l'allenatore, l'importante è il giocatore. Tutti i coach che ho avuto sono sempre stati liberi di dirmi se stavo giocando male o bene. Mai nessuno ha avuto paura di dirmi cose negative.

E infatti non ho mai licenziato nessuno" Sul dominio dei Big 3, il suo commento è sempre lo stesso: "Federer ha 37 anni, Novak 32, io quasi 33. Vincere le cose che abbiamo vinto negli ultimi 14-15 anni è qualcosa che non succede spesso nel nostro sport"