Fabio Fognini: "Cosa posso fare con Nadal? Dovrei ucciderlo!"


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Fabio Fognini: "Cosa posso fare con Nadal? Dovrei ucciderlo!"

Fabio Fognini arrivava al torneo di Monte Carlo con sette sconfitte nelle ultime otto partite giocate, con la fiducia ridotta ai minimi termini e un gioco tutt'altro che brillante. In pochi giorni sono cambiate tante cose per il ligure che ha raggiunto la semifinale battendo Borna Coric per 1-6 6-3 6-2.

"Spero di aver messo alle spalle il periodo difficile - ha detto il ligure a fine gara -. Nel primo set non riuscivo a prendergli il tempo, ho avuto anche un po' di fortuna stasera ma la fortuna non guasta e in questo periodo si prende tutto.

Lui mi ha aiutato nel secondo set e ha giocato malino fino alla fine del secondo, nel terzo credo di essere stato un pochettino superiore. Sto giocando bene! I cesti di Barazzutti stanno servendo a qualcosa... non immaginavo di ritrovarmi in semifinale dopo aver quasi perso al primo turno contro Rublev.

Essere rimasto lì ha pagato. Oggi ho chiamato il fisio perché il gomito mi faceva più male degli ultimi due o tre giorni credo per la temperatura. Oggi era più umido e più freddo, quindi ho preferito immobilizzarlo con un tape In chiusura"

Sulla prossima partita contro Rafael Nadal, ha aggiunto: "È abbastanza tardi, proverò a recuperare e fare del mio meglio domani. Cosa posso fare contro Nadal? Dovrei ucciderlo! Domani non ho nulla da perdere, sono le partite che mi piace giocare.

Ci ho più perso che vinto ma penso di avere il gioco per potergli dare fastidio e so che lui sa che posso dargli fastidio. Ho visto che lui oggi non ha giocato benissimo, ma domani è un altro giorno. Ovviamente bisogna tenere un livello alto per tutta la partita.

Spero di prendere meno sberle della prima seminale (6-2 6-1 contro Novak Djokovic nel 2013, ndr) che ho giocato a Montecarlo. Spero che anche domani tutto il pubblico sia dalla mia parte. In questo torneo gioco in casa, più qui che a Roma. Sono contento per i familiari e gli amici che sono venuti qui questa settimana, ma soprattutto per me"