Moya: "Vi svelo i quattro giocatori che potranno impensierire Nadal"


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Moya: "Vi svelo i quattro giocatori che potranno impensierire Nadal"

Carlos Moyà, allenatore di Rafa Nadal, ha individuato in Thiem, in Federer, in Djokovic e in A.Zverev i possibili avversari che potranno impensierire il maiorchino sulla terra rossa. Dopo la vittoria al secondo turno del Master 1000 di Montecarlo di Nadal, Moyà ha parlato di tutto questo su ATPTour.com.

“Sicuramente ce ne saranno di più”, ha spiegato l’ex numero 1 del mondo. “A priori, per nome e per classifica, quelli sono i più probabili ma nel circuito compaiono sempre nuovi giocatori.

In particolare la nuova generazione che sta crescendo abbastanza velocemente. Non sarei sorpreso se Tsitsipas, Auger-Aliassime ed altri potranno aggiungersi a quella lista di quattro potenziali avversari di Rafa”. Ha analizzato anche per ognuno i motivi per cui potranno dar fastadio a Nadal.

“Il gioco di Dominic Thiem è il più adatto alla terra, escludendo Rafa. E’ il più specialista. Fa male perché è un grande giocatore, tira molto forte. Sta migliorando anno dopo anno, e sarà uno da tenere d’occhio.

Il suo rovescio ad una mano è un’arma importante che lo ha aiutato a battere Nadal sulla terra: negli ultimi due anni è stato l’unico. Novak Djokovic è riuscito a battere Rafa nei suoi momenti migliori.

Se dimostra di essere al livello che ha mostrato all’Australian Open, è un giocatore che può aspirare a tutto. Non è un vero e proprio specialista sulla terra, ma il suo modo di giocare cambia poco da una superficie all’altra.

Inoltre ha vinto il Roland Garros e molti tornei su terra, sa come giocare perfettamente su questa superficie. Alexander Zverev gioca bene su tutti i terreni. E’ un giovane giocatore che non ha raggiunto ancora il suo miglior livello, ma prima o poi collezionerà una serie di buone settimane e sarà pericoloso per tutti i big.

Infine Roger Federer. Del campione svizzero bisognerà vedere il calendario. Per il momento è iscritto soltanto al Roland Garros e a Madrid, due tornei che si adattano alle sue condizioni, in particolare Madrid che si svolge in altura, è più rapido e permette di giocare con due colpi.

A Parigi bisognerà vedere come va nei primi turni, perché sono partite al meglio dei cinque set. Stiamo parlando però di un giocatore che avrebbe vinto molte volte il Roland Garros se non fosse stato per Nadal.

E’ una superficie molto naturale per lui, e sicuramente cercherà di rimanere aggressivo, come ha fatto ultimamente sul cemento, anche se sulla terra è più rischioso”.