Xisca Perello svela il Rafa Nadal benefico


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Xisca Perello svela il Rafa Nadal benefico

Rafael Nadal sarà l'ultimo big a sposarsi. Federer, Djokovic e Murray hanno messo su famiglia prima di lui. Qualche settimana fa, tuttavia, la stampa spagnola ha fatto trapelare la notizia che entro il 2019 lo spagnolo convolerà a nozze con Maria Francisca Perello: facile immaginare che in futuro non troppo lontano arriveranno degli eredi.

Tuttavia, nella vita di Rafa ci sono già moltissimi bambini. 800, per l'esattezza. Si tratta dei ragazzi di cui si occupa la Rafael Nadal Foundation, progetto a cui tiene molto e su cui è costantemente informato, anche perché a seguirlo in prima persona ci sono mamma Ana Maria e la stessa Xisca.

La spinta benefica di Rafa è molto datata: tutto è cominciato nel gennaio 2005, quando partecipò al torneo ATP di Chennai, in India (oggi sostituito da Pune). Un Nadal ancora 18enne, nel tragitto che conduceva dall'hotel ai campi, si rese conto delle grandi differenze nella vita quotidiana tra l'occidente e certi paesi sottosviluppati.

“Quando sono tornato a casa ne ho parlato con mia madre e abbiamo pensato di fare qualcosa per dare una mano. Sono sempre stato disponibile per eventi benefici, però volevamo fare qualcosa di più.

Ci abbiamo pensato un po', alla fine abbiamo deciso di creare la fondazione e attivare un progetto che ci consente di decidere in prima persona dove sarebbero andati i fondi”. Da qualche anno, il ruolo di Xisca Perello è sempre più importante.

La futura signora Nadal non ama la luce dei riflettori e raramente ha concesso interviste o dichiarazioni pubbliche. Ha fatto un'eccezione per parlare di un progetto a cui tiene molto. “Quando è nata la fondazione, era chiaro che lo sport sarebbe stato fondamentale, ma non nel senso di competizione ai massimi livelli – ha detto in un'intervista trasmessa da Onda Cero – ma nella sua funzione educativa, in grado di trasmettere valori positivi.

Noi crediamo che lo sport abbia un valore molto forte, al pari dell'educazione. Combinando i due aspetti si possono creare delle fondamenta molto solide per i giovani”. La fondazione di Nadal si occupa di tre aree: integrazione sociale, talento e attenzione ai ragazzi con qualche difficoltà di apprendimento.

“I giovani con un talento importante arrivano a un momento in cui devono decidere se concentrarsi sullo sport o scegliere una carriera universitaria. Noi diamo la possibilità di spostarsi negli Stati Uniti, laddove c'è un sistema che permette di combinare le due cose.

In questo modo, non devono effettuare rinunce”. Come detto, la la Fundacion Rafa Nadal si occupa ogni anno di circa 800 bambini: circa 200 sono coinvolti in progetti che si svolgono a Palma de Maiorca. Il dato non stupisce: Nadal è molto legato alla sua terra, non ha mai cambiato residenza ed è sempre stato vicino alla sua gente, anche in occasione delle recenti inondazioni che hanno colpito l'isola.

Lo scorso ottobre, ha messo a disposizione le strutture della sua accademia per dare un primo soccorso agli sfollati. E ha donato un milione di euro. “Per la gente di Maiorca è stata una tragedia – ha detto Xisca – non solo grazie a Rafa, ma con l'intervento di moltissime persone è stato possibile fare qualcosa di buono.

La situazione ha generato una bella catena di solidarietà”. La conduttrice del programma, Julia Otero, ne ha approfittato per farle una domanda sulla discrezione e la riservatezza che avvolgono la vita della Perello.

“Abbiamo scelto questa via perché preferiamo lavorare e ottenere risultati prima di parlare di quello che stiamo facendo. Nel corso degli anni abbiamo accumulato molta esperienza: crediamo che sia giunto il momento di sfruttare una certa immagine per far conoscere i progetti che stiamo sviluppando”.

I pressanti impegni agonistici del numero 2 ATP gli impediscono di essere presente con costanza, ma trova sempre uno spazio per essere coinvolto. “C'è sempre al momento di prendere delle decisioni, inoltre trascorre spesso dei bambini, soprattutto a Palma de Maiorca.

Siamo una squadra, nessuno lavora individualmente”. Qualche tempo fa, è iniziata una campagna per conferire un titolo nobiliare a Nadal. La notizia ha fatto sciogliere in un sorriso la sua fidanzata: “Si tratta di storie curiose, vanno prese nel modo giusto.

Non abbiamo partecipato a questa cosa, ma è certamente qualcosa di positivo”. Maria Francisca Perello, chiamata “Mary” dal suo promesso sposo, si occupa della parte legata all'integrazione sociale.

Ex studentessa all'Università delle Baleari, ha svolto le prime esperienze lavorative nel 2010, con uno stage presso il dipartimento di comunicazione di Endesa. In seguito, si è trasferita a Londra per lavorare con il colosso IMG, costruendosi una serie di competenze nell'ambito delle sponsorizzazioni e del marketing sportivo.

Insomma, ha sempre cercato di brillare di luce propria e mai riflessa. Ci sta riuscendo.