Rafael Nadal: "Un miracolo essere numero due del mondo, gioco pochissimo"


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Rafael Nadal: "Un miracolo essere numero due del mondo, gioco pochissimo"

In un'intervista ad ESPN ad Acapulco, Rafael Nadal ha parlato di quanto la classifica conti relativamente per lui. Lo spagnolo è numero due del mondo con 2.700 punti in meno del leader Novak Djokovic. "È da qualche anno che non gioco più con la prima posizione nella mia testa.

Gioco con entusiasmo ogni settimana. Fortunatamente sono in una posizione di classifica privilegiata giocando molto poco, lo scorso anno solo nove tornei. È una posizione che apprezzo ed è un miracolo essere lì.

Poi vedremo cosa succederà", ha detto Nadal. Sul suo inizio di stagione, ha aggiunto: "Devo essere onesto con me stesso. Sono stato quattro mesi fuori dagli US Open, sono successe tante cose, ho avuto una rottura del tendine, poi al rientro a Parigi Bercy uno stiramento addominale e poi problemi piede.

Mi sono dovuto operare e non ho potuto giocare Brisbane per uno stiramento alla coscia. La preparazione agli Australian Open è stata buona perché mi ero allenato bene ma non avevo giocato partite. Il torneo in Australia è stato straordinario considerando tutto queste cose, l'unico rimpianto è non aver potuto giocare alla pari in finale ma ho trovato un grande Djokovic e mi mancava qualcosa per giocare ad alto livello"

Sul ritiro dal tennis di David Ferrer: "È difficile parlarne. È uno dei miei migliori amici nel circuito, un grande compagno di squadra, un esempio per dare sempre il massimo. È una perdita grande per il tennis e per lo spogliatoio.

Ha dato tanto al tennis. Difficilmente in Coppa Davis troveremo un giocatore con la fiducia e sicurezza che ti dava David. Sapevamo sempre che avrebbe giocato al meglio"