Toni Nadal rivela l'unica volta che Rafael si è comportato male con lui


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Toni Nadal rivela l'unica volta che Rafael si è comportato male con lui

In un'intervista, Toni Nadal ha elencato i tre motivi che lo hanno portato ad avere una collaborazione di successo con Rafael. I due hanno iniziato a lavorare insieme nel 1989 quando il maiorchino aveva appena tre anni e si sono separati a fine 2017.

"Come prima cosa ho avuto un ottimo giocatore - ha detto Toni -. Secondo sono lo zio di Rafa. E terzo sono stato l'allenatore più economico e quindi da questo si spiega il motivo della nostra duratura collaborazione - ha detto ridendo in riferimento al fatto che non ha mai guadagnato nulla da Rafa -.

Sono stato fortunato, allenarlo è stato facile. Ho lavorato con una persona normale, non una star. Rafael è probabilmente il giocatore più semplice con cui lavorare. Soltanto una volta ha fatto una cosa sbagliata nei miei confronti.

A Madrid nel 2015, non stava giocando bene e in una partita contro (Philipp) Kohlschreiber gli ho detto: "Rafael, chiudila ora" Era importante, aveva vinto il primo set e in quel momento non stava giocando bene. Lui ha risposto: "Non me lo dire ora"

Allora non ho detto più una parola e quando ci siamo incontrati negli spogliatoi si è scusato dicendomi che era nervoso. Ma è stato un caso isolato. Nei tornei molti giocatori lo fanno" Toni ha anche parlato delle origini di Rafa: "Fin dall'età di 7-8 anni sapevo che sarebbe potuto diventare un grande giocatore.

Proveniva da un circolo piccolo dove a volte non c'erano le palle, a volte mancavano i compagni di allenamento. Eppure è diventato forte. Gli ho sempre chiesto due cose: passione e intensità. Trattare ogni giornata come la più importante, ogni allenamento come il più importante, di colpire ogni palla con tanta attenzione.

Per noi, al contrario di tanti giocatori, giocare Wimbledon o Bastad è la stessa cosa. Giochiamo sempre per vincere"