Atp Rio: "Nadal dà spesso forfait, ma ti fa vendere tutti i biglietti"



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Atp Rio: "Nadal dà spesso forfait, ma ti fa vendere tutti i biglietti"

L'ATP 500 di Rio de Janeiro si appresta a vivere la sua quinta edizione, non la migliore possibile con appena quattro top 20: Dominic Thiem, Fabio Fognini, Marco Cecchinato e Diego Schwartzman. In una conversazione con i giornalisti locali, il direttore del torneo Luiz Carvalho ha spiegato quanto il fatto che si giochi su terra rossa a febbraio, dopo l'Australian Open, sia penalizzante nelle negoziazioni coi top player.

"Non ci aspettavamo un campo di partecipazione così, abbiamo parlato con tutti i giocatori ma a causa della data e di altre problematiche non hanno accettato", ha ammesso Carvalho, che vorrebbe vedere l'Atp di Rio svolgersi sul cemento magari dopo il 2021.

"Il consiglio ATP si è focalizzato sull'ATP Cup nel 2018, quindi non c'è stato modo per discuterne, ma quest'anno proveremo a parlare nuovamente del possibile cambio. È un'idea che portiamo avanti da tempo, che viene rinforzata quando vediamo che ad Acapulco giocano 5-6 top 10 mentre quando si giocava sul rosso ne avevano 2-3 proprio come noi".

Si è provato a portare il numero tre del mondo Alexander Zverev, che lo scorso anno ha detto di voler giocare più tornei su terra rossa, ma non c'è stato niente da fare: "Ha mostrato interesse e abbiamo fatto una proposta, abbiamo alzato l'offerta ma ha un contratto con Rotterdam che ha scommesso su di lui quando era piccolo"

Zverev ha in ogni caso dato forfait al torneo olandese per problemi alla caviglia. Carvalho avrebbe voluto portare anche Rafael Nadal, che ha giocato a Rio le prime tre edizioni, ma ha scelto nuovamente Acapulco. "Nadal è una scommessa un po' rischiosa per ogni torneo perché spesso dà forfait, ma è un rischio che vorrei prendermi... Tutti gli anni che è venuto abbiamo fatto sempre sold out"