Moya: "Nadal non riesce a piegare Djokovic sul piano mentale"


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Moya: "Nadal non riesce a piegare Djokovic sul piano mentale"

La batosta rimediata da Rafael Nadal nella finale degli Australian Open contro Novak Djokovic ha sorpreso un po’ tutti. Il maiorchino, che vincendo sarebbe diventato il primo tennista dell’Era Open a vincere tutti gli Slam almeno due volte, ha dovuto invece subire la sua prima sconfitta in tre set in una finale di un Major.

Carlos Moya, ex numero 1 del mondo ed attuale coach di Rafa, non ha mancato di riconoscere la grandezza dell’avversario. “È un giocatore che ti mette moltissima pressione, e se gli concedi tempo ti impone un ritmo molto alto” ha dichiarato lo spagnolo riferendosi a Djokovic.

Ha senza dubbio il miglior rovescio del circuito, si muove molto bene, ha la mentalità del vincente e sa reggere la pressione” ha aggiunto Moya. Il coach del maiorchino ha poi parlato dell’aspetto mentale, che da sempre rappresenta il punto di forza di Nadal.

Nella finale di Melbourne, però, si è avuta l’impressione che lo spagnolo abbia sofferto Djokovic anche da quel punto di vista. “Dal punto di vista mentale, è lui il giocatore che più si avvicina a Rafa in tutto il circuito” ha commentato Moya.

Rafa mentalmente non piega Djokovic, come riesce a fare in generale con gli altri avversari. Con Novak questo non succede, perchè è un giocatore che regge la pressione”.