Nadal: "Mi manca ancora qualcosa, ma Djokovic è stato impressionante"


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Nadal: "Mi manca ancora qualcosa, ma Djokovic è stato impressionante"

Rafael Nadal non aveva mai perso una finale Slam in tre set, prima del durissimo 6-3 6-2 6-3 rimediato quest’oggi al cospetto di un Novak Djokovic mostruoso. Ciononostante, il maiorchino si è mostrato sereno in conferenza stampa: dopo i tanti infortuni che lo hanno angustiato a partire dalla semifinale degli US Open, infatti, il 17 volte campione Slam è più che soddisfatto della bella cavalcata che gli ha regalato l’accesso alla quinta finale di Melbourne.

Nadal ha anche accettato senza problemi il fatto di essersi trovato davanti, quest’oggi, un avversario che in questo momento è ad un livello di forma irraggiungibile per lui. “Non posso essere triste, non sarebbe giusto, ho giocato un grande torneo” ha dichiarato il maiorchino.

Solo che oggi ho trovato un giocatore migliore di me. La cosa di cui adesso ho bisogno è tempo, allenamento e partite. Spero di aver modo di continuare ad allenarmi bene e di giocare partite senza problemi fisici, come accaduto in queste due settimane.

Non sono preoccupato per la sconfitta di oggi”. È la migliore partita giocata da Djokovic contro di lui? “È difficile per me avere un’opinione chiara a riguardo” ha risposto Rafa. “Ovviamente ha giocato in modo fantastico, ma allo stesso tempo è vero che avevo bisogno di qualcos’altro per tenergli testa, un extra che non sono stato in grado di tirare fuori stasera.

Lui ha giocato in modo incredibile, non c’è dubbio. Io sono stato impeccabile in queste due settimane, ma non giocavo da cinque mesi e per reggere in una sfida così importante e per competere a livelli tanto alti avrei avuto bisogno di qualcosa in più a livello fisico, un extra che purtroppo non ho ancora.

Durante le sei partite precedenti, sono riuscito a giocare in posizione offensiva, ma sapevo che oggi non sarebbe stato possibile. Lui ha giocato probabilmente il miglior mach del suo torneo, quando gioca così è molto difficile per tutti batterlo.

Ma se avessi saputo correre per tutto il match e resistere su ogni palla, magari avrei trovato una soluzione; forse le cose che gli riuscivano facili oggi sarebbero state più complicate, se lo avessi costretto a colpire sempre un colpo in più.

In questi mesi ho lavorato molto sulla parte offensiva, ma non ho avuto molto tempo per prepararmi su quella difensiva. Contro un avversario così aggressivo come era Novak oggi, avrei avuto bisogno di ritrovare quel gioco difensivo per avere la possibilità di essere offensivo.

Avrei avuto problemi a batterlo anche se fossi stato al 100%, ma probabilmente ci sarebbe stata più partita”. Tsitsipas è rimasto sconvolto dalla batosta rimediata contro Nadal, mentre Rafa non sente di essere stato distrutto da Djokovic.

Quando trovi uno che gioca così bene, lo accetti, fa parte del gioco” ha infatti commentato lo spagnolo. “Stefanos è molto giovane, probabilmente non è stato distrutto un numero sufficiente di volte per sapere che questo può succedere in campo, anche ai migliori della storia.

Non direi che sono stato demolito, ho semplicemente perso contro un giocatore che stava giocando al livello più alto possibile. Quando uno fa tutto meglio di te, non puoi lamentarti di niente”. Rafa può tornare a casa più che soddisfatto per l’avventura australiana.

Sono soddisfatto di queste due settimane” ha infatti commentato lo spagnolo “Ho passato momenti difficili dopo gli US Open, poi ho avuto problemi addominali a Bercy e ho avuto un inizio di stagione tutt’altro che facile.

Anche se sono un ragazzo positivo e cerco sempre di guardare avanti, è stata dura. Se analizzo tutto questo, anche se oggi non è mai stata la mia serata perchè ho affrontato un giocatore troppo forte per il mio livello di adesso, era difficile sperare che queste due settimane potessero andare meglio.

Penso di poter essere pronto in un paio di mesi, se continuo ad allenarmi bene”. Nadal ha anche parlato dei suoi obiettivi per le prossime settimane e del suo calendario. “Adesso la mia priorità è tornare a casa e riposarmi.

Ho giocato due grandi settimane, ora è tempo di tornare al lavoro. Devo continuare a lavorare sulle cose che hanno funzionato qui e a poco a poco, migliorando gli aspetti su cui devo crescere, ovvero mobilità e gioco difensivo, potrò colmare il gap in termini di intensità e tornare al top.

Il mio prossimo torneo sarà Acapulco, un torneo in cui amo giocare, sono emozionato di tornarci, e poi ci sarà Indian Wells; questo è il mio calendario ad oggi. La cosa certa è che non giocherò tornei prima di Acapulco, e poi vedremo.

A seconda di come andranno le cose, potrò continuare o riposarmi prima della stagione su terra, la stagione è lunga. Il mio vero obiettivo adesso non è vincere titoli, ma essere felice. E per essere felice devo essere in salute”.

Lo spagnolo ha anche assicurato di non essere stato più teso del solito. “Ho commesso più errori, perchè lui ha spinto di più” ha commentato Nadal. “Tutto qui. Non ero particolarmente teso, non più delle altre finali Slam che ho giocato.

Tutto è stato così veloce all’inizio. Lui spingeva su ogni palla, perciò servizi e colpi a cui nei giorni scorsi potevo rispondere in una posizione offensiva, oggi mi costringevano ad assumere una posizione difensiva.

Non mi piace dire cose del tipo ‘Il mio avversario ha giocato incredibilmente bene’ e simili, perchè sembra che tu stia accampando delle scuse, ma credo davvero che abbia giocato benissimo. Gli sono riuscite cose davvero difficili, giocava profondissimo, rispondeva in modo fantastico, si muoveva con una rapidità incredibile”.

Nadal ha infine confrontato la sconfitta di oggi con quella patita, sempre per mano del serbo, nella semifinale di Wimbledon. “In termini di soddisfazione personale, sono più orgoglioso della semifinale di Wimbledon che del match di oggi, ma in termini di sofferenza mentale quella sconfitta è stata molto più dura da digerire di questa.

Perchè lì ero stato vicinissimo alla vittoria, venivo dal successo al Roland Garros, avevo quella intensità extra che mi è mancata oggi e ho avuto la chance di vincere. Chance che oggi non ho mai avuto.

Se però penso all’intero torneo, allora sono più orgoglioso di queste due settimane che dell’ultimo Wimbledon: lì venivo dalla vittoria a Parigi e da tanti match vinti, qua è stato tutto più difficile dopo quello che ho passato negli ultimi mesi”.