Toni Nadal: "Nel 2016 dissi a Rafa che doveva cambiare il servizio"


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Toni Nadal: "Nel 2016 dissi a Rafa che doveva cambiare il servizio"

Gli Australian Open di Rafael Nadal sono stati sin qui perfetti. Senza neanche perdere un set e dominando contro tutti gli avversari incontrati finora, il maiorchino ha infatti raggiunto senza sforzo la sua quinta finale australiana.

A stupire è stato in particolare il servizio, colpo che Nadal ha modificato e con il quale adesso riesce ad ottenere molto di più che in passato. In un’intervista concessa a El Transistor, Toni Nadal, zio ed ex coach del maiorchino, ha parlato proprio dei grandi miglioramenti del nipote con questo fondamentale.

Ho parlato con lui tutti i giorni” ha detto Toni, che non è partito per l’Australia ma ciononostante è in costante contatto con Rafa. “È molto emozionato perché le cose stanno andando molto bene per lui, sta giocando un grande torneo e non ha perso neanche un set”.

"Ho visto il nuovo servizio ed ero presente al momento del cambiamento” ha proseguito Toni. “Molti anni fa ho detto a Rafael: ‘Abbiamo un problema, la tua palla perde molta velocità quando tocca terra’.

Questo era il suo problema di Rafael, penso che adesso lo abbia risolto anche se la velocità non è aumentata molto; penso anzi che i numeri siano molto simili in termini di velocità, ma il servizio è molto più efficace perché è riuscito a rilassare il polso.

Questo rilassamento del polso fa sì che la palla, dopo il rimbalzo, salti con più forza. Molti anni fa il servizio non era essenziale per lui, perchè aveva altre abilità. Ma nel 2016 gli dissi: ‘Rafael, non c'è altra opzione se non quella di servire bene’.

Penso che su questo aspetto l'aiuto di Carlos Moyá sia stato decisivo”. Toni ha anche rivelato di aver utilizzato come metro di paragone Andy Murray. “Rafa bloccava il polso e non lasciava andare la testa della racchetta in avanti” ha spiegato lo zio del numero 2 del mondo.

Gli misi allora davanti, come modello, il servizio di Murray, che si tirava bene in avanti la testa della racchetta, dicendogli ‘Guarda come fa Murray’. Il giorno in cui hanno provato il cambio di servizio, gli ho messo il video davanti per fargli vedere le differenze. La decisione di rilassare la mano si è rivelata vincente”.