Rafael Nadal critica l'Atp: "Nessun aiuto alle vittime di Maiorca"


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Rafael Nadal critica l'Atp: "Nessun aiuto alle vittime di Maiorca"

Conferenza stampa tutt'altro che banale di Rafael Nadal agli Australian Open dopo la vittoria per 6-3 6-4 7-5 su James Duckworth. Era il primo match ufficiale dello spagnolo dagli Us Open dello scorso settembre.

Da lì tanti infortuni lo hanno debilitato. "Ho vinto contro un avversario che rischiava tutti i colpi, quindi è stato difficile. L'inizio è sempre difficile ma ogni giorno che passa miglioro e acquisisco fiducia"

Poi una lunga riflessione sulla possibile uscita di Chris Kermode dalla presidenza del circuito ATP. Nadal ha detto di non aver preso parte alla riunione tenuta dal consiglio giocatori venerdì, ma ha difeso in linea generale Kermode: "Quando facevo parte del consiglio, ero io ad andare dagli altri giocatori per chiedere la loro opinione.

In questo caso nessuno è venuto da me. Se proprio volete sapere come la penso, io credo nei progetti a lungo termine e non a breve termine. Ecco perché credo che non sia positivo fare sempre cambiamenti perché se cambiamo ogni 3-4 anni è difficile dar vita a un buon progetto di lavoro.

Chris probabilmente ha fatto un buon lavoro e non credo che abbia fatto cose negative o comunque un numero sostanziale di cose negative tanto da toglierlo dalla presidenza" Allo stesso tempo, ha mosso una critica importante all'ATP per non aver sostenuto a livello economico l'isola di Maiorca a seguito dell'inondazione dello scorso ottobre che ha causato dieci morti.

Nadal ha fatto una donazione da un milione di euro e aveva in programma di giocare un'esibizione nella sua accademia con altri top player il 7 dicembre, ma ha dovuto cancellarla per l'operazione chirurgica al piede.

Durante il torneo di Shanghai, Roger Federer, Novak Djokovic e Alexander Zverev avevano mandato dei video messaggi, proprio tramite gli account social dell'ATP, per manifestare il loro sostegno. "Sono liberi al 100% di fare ciò che hanno fatto molto, ma secondo me se succede qualcosa del genere alla Nazione di giocatori come me, Roger, Novak o Andy, che hanno fatto cose importanti nel tennis e hanno dato anche tanto, mi piacerebbe vedere l'organo fondante del tennis sostenere le persone. Nel mio caso non è successo e non posso essere contento"