Nadal: "Probabilmente sarò al 100% nel giro di cinque giorni"


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Nadal: "Probabilmente sarò al 100% nel giro di cinque giorni"

Anche dopo il ritiro da Brisbane, Rafael Nadal ha fatto intendere di non voler gettare la spugna. Il maiorchino ha anzi ringraziato i suoi sostenitori per l’enorme supporto dimostratogli nel torneo. “Tutte le volte in cui mi allenavo, lo stadio era pieno.

È una cosa che mi piace” ha detto il numero 2 del mondo. "Il supporto di tutte queste persone mi fa andare avanti, anche nei momenti difficili. Perciò non posso ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno supportato durante tutta la mia carriera, specialmente nei momenti difficili”.

Riguardo allo stato del suo infortunio, lo spagnolo ha rivelato: “Ho fatto una risonanza qualche giorno fa… Il primo di gennaio, il mio dottore personale, Angel Ruiz-Cotorro, era pronto a vedere le immagini e tutti i risultati, ma poi ha preferito consultarsi con un altro specialista a riguardo.

Perciò mi sono allenato, perchè il mio obiettivo e la mia idea erano quelli di giocare sempre. Ecco perchè sono qui, e non potete immaginare quanto sia triste nel dovervi annunciare il ritiro. Ma dopo aver analizzato la situazione, loro mi hanno detto che questa cosa molto piccola potrebbe diventare molto grande, perchè sforzare il muscolo è pericoloso.

Quando sforzi il muscolo durante la partita, c’è il grosso rischio di rendere più grave il problema. E oggi non è grave. Probabilmente, sarò al 100% nel giro di 5 giorni. E poi avrò tempo in abbondanza per preparare Melbourne”.

Nadal è giunto a questa decisione per preservare il proprio corpo dal rischio di una ricaduta. “Non mi è mai piaciuto dire che mi ritiro da un torneo per prepararne un altro” ha infatti aggiunto il maiorchino.

Se continuo a giocare qui, danneggio il mio corpo per un mese. E dopo tutte le cose che mi sono successe, non sono pronto ad assumermi il rischio. Non si tratterebbe soltanto di saltare Melboune, per me sarebbe qualcosa di terribile.

Vorrebbe dire star fuori un altro mese senza giocare a tennis, senza poter fare la cosa che voglio fare, arrestando il recupero e vanificando tutto il duro lavoro che ho fatto dopo l’intervento. Perciò questa è la scelta più saggia possibile”.