Zio Toni: "Mai pensato che la carriera di Nadal finisse per gli infortuni"


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Zio Toni: "Mai pensato che la carriera di Nadal finisse per gli infortuni"

Rafael Nadal ha sempre lottato e continua ancora a lottare con gli infortuni, ma quando è in forma, ha dimostrato di saper essere davvero competitivo. Quest’anno si è infatti aggiudicato la bellezza di cinque trofei, compreso il Roland Garros per l’undicesima volta in carriera.

Nel corso degli anni, zio Toni ha cercato di far capire al nipote che gli infortuni fanno parte dello sport. “Gli ho detto: hai un grande dritto, sei mentalmente al di sopra degli altri, ma a volte il tuo fisico crolla. Devi accettarlo. Le sue ginocchia sono vulnerabili, ha anche subìto un infortunio al polso nel 2016” – ha spiegato Toni a NRC.

“Eppure, non ho mai temuto che potesse finire la sua carriera. C’era una soluzione per ogni problema. I migliori giocatori come Federer, Djokovic e Rafael cercano sempre un’alternativa. Rafa non si è mai arreso.”

L’ex tennista Martin Verkerk ha riportato alla memoria il successo di Nadal al Roland Garros 2017. Quell’anno, lo spagnolo vinse il titolo senza lasciare per strada nemmeno un set, annichilendo Stan Wawrinka in una finale a senso unico.

“Il suo livello era pazzesco, Nadal dominava tutti su quel campo” – ha dichiarato Verkerk. “Ha vinto il Roland Garros senza perdere un set, un risultato unico. Non lo avevo mai visto così vicino alla riga di fondo e ha dominato con il diritto. Negli ultimi anni, stava spesso troppo indietro rispetto alla linea di fondo.

Poi ha perso contro Djokovic nel 2015 e improvvisamente è venuta meno la sua aura sulla terra. Ora colpisce meglio di rovescio e serve meglio. La sua mentalità è ancora ad un livello superiore.

Dopo 15 anni, Nadal gioca ancora ogni singolo punto come se fosse l’ultimo della sua carriera. Continuerà fino a quando il suo corpo non lo obbligherà a smettere. Non appena mette piede sul Philippe Chatrier, sa già che difenderà il titolo.”