Rafael Nadal, statistiche incredibili nel 2018


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Rafael Nadal, statistiche incredibili nel 2018

Quarantacinque vittorie e quattro sconfitte. Anzi, due. In un anno statisticamente straordinario, e parallelamente tanto sfortunato, Nadal ha alzato bandiera bianca in due occasioni (a Melbourne e a Flushing Meadows). Ha davvero perso contro Thiem a Madrid – unico passo falso sul rosso in stagione – e soprattutto contro Djokovic a Wimbledon. Riassumere il 2018 del maiorchino in numeri, comunque, è un esercizio estremamente semplice.

È stato l’unico a raggiungere i quarti di finale in tutti i tornei dello Slam. Curiosamente, in Australia e negli Stati Uniti si è sempre ritirato a proprio a livello di quarti di finale. A Parigi ha aggiunto l’undicesima perla alla collezione e sui prati di Church Road ha sfiorato un’impresa incredibile.

Quarantuno volte ha vinto il primo set, quaranta volte ha vinto la partita. Solo Cilic in Australia – peraltro approfittando del ritiro – è riuscito a sporcare la statistica al maiorchino. Pazzesca anche la percentuale tra tornei giocati e vinti per Nadal, che con uno straordinario 5/9 è riuscito a mantenere la prima piazza del ranking praticamente fino a Shanghai e per la prima volta in carriera anche a chiudere una stagione senza perdere finali. Il più povero del pokerissimo, comunque, è stato il “500” di Barcellona.

Il maiorchino è anche riuscito a consolidare un altro primato. Di fatto, con 78 titoli outdoor, continua ad avere un vantaggio piuttosto considerevole su Federer (che ne ha 74 e che ha mantenuto il record tra il 2012 e il 2016). Più distaccati Djokovic (a quota 60) e Murray (fermo a 31).