Paul-Henri Mathieu già rimpiange la Coppa Davis, e cita Rafael Nadal


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Paul-Henri Mathieu già rimpiange la Coppa Davis, e cita Rafael Nadal

Durante un’intervista a L’Equipe, Paul-Henri Mathieu ha ricordato l’emozione più forte vissuta nel corso della sua carriera in Coppa Davis. Mathieu, che si è ritirato dal tennis l’anno scorso, ha dichiarato: “Contro la Spagna, ma alla fine è stata una soddisfazione solo personale, perché ho vinto un singolare e abbiamo perso la serie.

In Coppa Davis, senti emozioni davvero uniche. Basti vedere Rafael Nadal, il modo in cui ha gioito quest’anno per la vittoria contro la Germania è stato incredibile. Questo è lo sport! Le persone che si alzano in piedi, applaudono o piangono. Quando ho iniziato a giocare, la Davis era paragonabile a un torneo del Grande Slam”.

Alla domanda su quale sia stata la più grande prestazione sfoderata in questa competizione, l’ex giocatore francese ha risposto: “Ho battuto molti buoni giocatori: Davydenko, Moya, Johansson.

Il successo contro Carlos Moya (ad Alicante nel 2004) fu decisamente prestigioso. Io ero intorno alla 100ma posizione del ranking (77°), lui era quarto (sesto, in realtà) e l’ho battuto a casa sua, sulla terra battuta, davanti a 15.000 persone. Ogni volta che facevo un punto, non si sentiva alcun rumore all’interno dello stadio.”

La peggior partita? “Contro Andreev nel 2005 a Mosca (6-0 6-2 6-1). Non ero per niente in forma, è stato un incubo. Dopo il match, sentivo di non aver fatto il mio dovere per la squadra.

È stato un po’ lo stesso problema che ebbi nel 2002: volevo giocare così tanto per il team, che ho dimenticato di giocare anche per me stesso. Non è facile trovare il giusto equilibrio. L’orgoglio di vincere per una squadra è enorme.”