Zverev: “Le superstizioni di Nadal non influenzano il suo gioco”


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Zverev: “Le superstizioni di Nadal non influenzano il suo gioco”

Durante una conferenza alla Rogers Cup, ad Alexander Zverev è stato chiesto se avesse particolari superstizioni prima di scendere in campo per disputare un match. Il numero 3 del mondo ha risposto cosi: “Sono lontano dall’essere un tipo superstizioso, perché penso che se lo sei in campo, inizi ad essere prevedibile.

Ad esempio, Rafa Nadal è superstizioso ma le sue superstizioni non hanno nulla a che fare con il tennis. Non entrano mai nel suo gioco, è semplicemente una cosa sua. Ma se fai certe cose sul campo da tennis, non è una buona idea”.

Zverev ha continuato parlando del programma che ha seguito una volta terminato il torneo di Wimbledon, consapevole che le aspettative su di lui sono sempre più grandi: “La prima settimana dopo Wimbledon ho lavorato molto sulla mia abbronzatura”, ha detto scherzosamente il tedesco.

In seguito ho fatto 10 giorni di allenamento fisico a Monaco con Jez Green. Infine, sono andato in Florida per alcuni giorni prima del torneo di Washington, dove ho giocato la scorsa settimana, ma credo che probabilmente ne avrete sentito parlare.

L’anno scorso le vittorie che sono arrivate erano inaspettate, quest’anno tutti si aspettano di più da me, per questo sto provando sempre a migliorare. L’obbiettivo sarà sempre quello di scendere in campo e battere l’avversario, nient’altro”.

Concludendo la conferenza, il numero 3 del mondo ha elogiato il giocatore canadese Denis Shapovalov: “Continuo a pensare che sia il migliore tra i classe ’98 e ’99. Non ci sono dubbi sul fatto che debba ancora crescere, ma sicuramente entrerà nel gruppo dei più forti nei prossimi tre o quattro anni, sarà interessante”.

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