Rafael Nadal: "Sono un amante degli oceani, ok ridurre uso della plastica"


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Rafael Nadal: "Sono un amante degli oceani, ok ridurre uso della plastica"

In un momento in cui il problema della plastica nei mari di tutto il mondo è sempre più pressante, gli organizzatori di Wimbledon hanno deciso di scendere in campo e sensibilizzare il pubblico su questa delicata questione.

I dirigenti del Club monitorano costantemente i materiali usati, eliminando poi in una fase successiva tutto ciò che non è riciclabile. Proprio per questo una delle iniziative più importanti è stata l’abolizione delle cannucce in plastica per tutte le bibite vendute all’All England Club.

Dopo aver visto un documentario sulle drastiche conseguenze della plastica rilasciata negli Oceani sulla piattaforma Netflix, Kevin Anderson si è rivolto ai suoi colleghi proponendo di eliminare l’uso dei sacchetti di plastica come protezione delle incordature per le racchette.

Sarà una grande iniziativa da portare avanti per me. Ho visto un documentario chiamato Plastic Oceans su Netflix e mi ha aperto gli occhi. Sono sempre stato attento all’ambiente, ma in questi ultimi mesi ho intensificato la mia attenzione.

Qui a Wimbledon ho ricevuto alcune mail di giocatori che riportano le loro iniziative ed è molto importante, il tennis è uno sport globale che può raggiungere tante persone. È un problema serio e noi possiamo fare una grande differenza”.

Il giocatore sudafricano ha ribadito che l’uso della plastica per coprire le racchette serviva per mantenere la giusta atmosfera attorno alle corde, spiegando poi il perché oggi questa pratica non è più utile.

“Da quando bisogna rispettare le norme antisoffocamento è obbligatorio fare buchi alle confezioni, perciò tutto questo non ha più senso. Così la plastica non funziona”. Andy Phillips, un gestore dei servizi di incordatura con Apollo Leisure, ha lo stesso pensiero a riguardo e pensa che coprire la racchetta con la plastica non abbia alcun effetto.

È diventata ormai una cosa estetica, di marketing. I giocatori possono apporre il proprio nome su di loro per farsi pubblicità. Come azienda vorremmo sicuramente inventarci qualcosa di nuovo”.

Molti giocatori e allenatori hanno offerto il loro sostegno in queste settimane per ridurre il livello della plastica in Tour, partendo dalle migliaia di bottiglie d’acqua utilizzate dagli atleti durante le partite.

Feedback positivo anche da Rafael Nadal: "Sono a sostegno di ciò al 100%. Sono un amante degli oceani. Tutte le cose che facciamo per proteggere il nostro bel pianeta sono più che ben accolte.

Wimbledon ha fatto una buona cosa. Se aiutiamo tutti in questo, gli oceani e gli animali che vivono lì ne beneficeranno. Ma anche noi stessi, che mangiamo ciò che mangiano loro. È qualcosa che va risolto". .