Nadal: "Se Zverev non fa bene negli Slam a breve, capisco zero di tennis"


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Nadal: "Se Zverev non fa bene negli Slam a breve, capisco zero di tennis"

La conferenza stampa post-finale di Roma per Rafael Nadal inizia con l'argomento principale: la sospensione per pioggia sul 3-2 Zverev e servizio nel terzo set. Al rientro in campo, lo spagnolo ha vinto tutti e quattro i restanti game. Una coincidenza? Rafa ha sensazioni miste: "In quel momento non credevo che la sospensione mi avrebbe aiutato - ha anmesso -. Col senno di poi, mi ha aiutato. Ma secondo me è stato decisivo il fatto che sono tornato con una chiara idea tattica, prendendo le decisioni giuste".

Quindi un'analisi del match che ha visto Nadal prevalere per 6-1 1-6 6-3. "Il primo set è stato uno dei set migliori su terra quest'anno. Mi sentivo bene, rispondevo e colpivo alla grande. Poi nel secondo sono successe un paio di cose. Nel primo game ho avuto la possibilità di breakare, ma sul 30-30 dopo aver risposto bene lui ha trovato una palla corta dal nulla, che probabilmente non esiste. Poi mi ha tolto il servizio e tutto è successo velocemente. Le condizioni di gioco si sono rallentate, e lui ha iniziato a sentirsi meglio, mentre io non ho fatto ciò che dovevo. Fortunatamente sono tornato a farle, non troppo tardi".

Abbiamo visto Sascha giocare un tennis incredibile a Madrid e qui, ma negli Slam non ha battuto nemmeno un top 50. Perché? "Il tennis è sempre lo stesso, sia nei Masters 1000 che negli Slam. Quando vinci dei 1000, sei in grado di giocare bene in tutti i tornei come ha già fatto, che non abbia ottenuto grandi risultati negli Slam è stata una coincidenza. Se nei prossimi due anni non gioca bene negli Slam, vieni da me e mi dici che non capisco niente di tennis. Ma sarà un'altra storia. Tra l'altro i 5 set sono un grande vantaggio per i giocatori migliori, e Sascha è uno di questi".

Quindi sul Roland Garros: "Condizioni totalmente differenti, sia per la palla che per il campo. Non credo che ciò che è successo, anche se avessi perso, crei un grande impatto su ciò che può accadere a Parigi. Ma una vittoria è sempre una vittoria, e ovviamente le vittorie aiutano più delle sconfitte".

Anche per Zverev, primo argomento la sospensione per pioggia. "Non mi ha aiutato, oggi la pioggia non è stata mia amica - ha ammesso il giovane tedesco -. Ma succede. Non c'è niente da fare. La prossima volta dovrò trovare un modo migliore per tornare dopo la pioggia e giocare meglio. Lui è tornato senza dubbio più rapido e ha giocato molto più aggressivo di me. C'è stata la stanchezza delle ultime settimane, e poi dopo la pausa mi ci è voluto tanto, troppo tempo per tornare attivo".

Sulla chiave per ribaltare l'incontro nel secondo set, Zverev ha detto: "Ho giocato tanti vincenti e trovato il modo di comandare gli scambi, cosa molto importante con lui sulla terra. La maggior parte delle persone, per la maggior parte del tempo, non ci riescono".

Nadal ha avuto 22 ore a disposizione tra la fine della semifinale e l'inizio della finale, Zverev 17, avendo finito contro Marin Cilic di sera. "Avere più tempo a disposizione mi avrebbe dato una mano - ha ammesso il 21enne di Amburgo -. Ma qui l'ora in media in cui sono andato a letto sono state le 3:30 del mattino. Quindi ieri era pure presto".

Sulla tattica per l'imminente Slam, Zverev ha concluso dicendo: "Cercherò di giocare uguale per un periodo più lungo come quello di Parigi. Nei prossimi giorni non penserò nemmeno al tennis. E poi andrò a. Parigi per prepararmi al meglio e competere al Roland Garros. Ovviamente Rafa sarà il favorito lì, non ci sono dubbi. Sarò nell'altra parte del tabellone e questa è una buona cosa - ha detto sorridendo -. Ma penserò partita dopo partita, spero di giocare lo stesso tipo di tennis delle ultime tre settimane".