RAFAEL NADAL

Rafael Nadal: "Mio ginocchio non deve star bene ora, ma tra un mese"

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Era da diversi anni che Rafael Nadal non decideva di fare una vacanza fuori Europa per motivi non legati al tennis ma solo per rilassarsi con amici e famiglia. Lo spagnolo ha fatto tappa ai Caraibi e alle Bahamas per una settimana, prima di tornare lunedì in Spagna.

Il primo giorno della settimana è subito stato molto intenso per il numero uno del mondo, che a Madrid ha partecipato a un evento organizzato da Vive Telefonica, con cui nel 2014 ha firmato un contratto di sei anni, prima di ricevere il premio di "miglior atleta spagnolo degli ultimi 50 anni" da AS.

A margine della presentazione, Nadal ha rilasciato un'ampia intervista dove ha parlato delle sue condizioni attuali e quindi del suo ginocchio destro che non è ancora al 100%. Lo spagnolo, che tornerà ad allenarsi oggi (martedì, ndr) sta facendo trattamenti conservativi per curare e prevenire l'infortunio, e ha sottolineato di non avere fretta, perché per l'inizio della nuova stagione - previsto per il 29 dicembre - mancano ancora più di tre settimane.

«Non ho terminato la stagione nel miglior modo possibile - ha ammesso Nadal, che ha giocato l'ultima partita del 2017 contro David Goffin alle ATP Finals di Londra - ma avrei firmato per avere un'annata del genere.

Il mio ginocchio non deve star bene ora ma tra un mese, questo è l'obiettivo. Procederò passo dopo passo facendo ciò che è necessario per essere pronto. Deve passare del tempo per recuperare bene, ecco perché mi sono preso alcune settimane di riposo.

Devo iniziare da zero. Cercherò di giocare ad Abu Dhabi, Brisbane e Australia. Sarebbe questa la situazione ideale e cercherò di far sì che questo accada». Nadal, vincitore quest'anno di sei titoli tra cui due Slam, ha anche risposto a chi dice che ha avuto una programmazione troppo azzardata.

«Quest'anno ho giocato 18 tornei, molto pochi. Escludendo quelli obbligatori, ne ho fatti soltanto tre: Barcelona, Brisbane e Pechino (in realtà anche Acapulco, ndr). Ho giocato praticamente soltanto ciò che richiede il calendario abituale.

Il fatto è che ho disputato tante partite e per fortuna è andata bene». Non sono però mancati i forfait: a Rotterdam, Queen's e Basilea, senza contare Bercy e Finals. Ecco perché a febbraio dopo gli Australian Open giocherà solo ad Acapulco, evitando la Davis e Rotterdam.

Infine sulla sua accademia Rafa dice: «È il progetto professionale più importante della mia carriera, qualcosa di molto speciale per me. L'accademia è un centro di formazione di sportivi dove si offrono tutte le opportunità possibili per arrivare a realizzare il massimo potenziale ed è dotata degli ultimi modelli di tecnologia applicati allo sport». .