Djokovic: "Il piccolo Novak ama ancora il tennis. A quello maturo mancano i figli"

Il campione serbo è stato intervistato da Kyrgios al podcast Good Trouble

by Antonio Frappola
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Djokovic: "Il piccolo Novak ama ancora il tennis. A quello maturo mancano i figli"
© Patricia J. Garcinuno/Getty Images

Il Novak Djokovic visto in questa prima parte di stagione non sembra avere la stessa grinta e la stessa bramosia che hanno sempre contraddistinto la sua personalità, soprattutto durante le partite. Una personalità in grado di farlo diventare il tennista con più tornei del Grande Slam - 24 - aggiunti in bacheca - e quello con il maggiore numero di settimane trascorse sulla vetta del ranking mondiale.

Traguardi anche solo difficili da immaginare, ma che il serbo ha visualizzato nella sua mente sin da quando era bambino. È proprio quel bambino a rappresentare la fonte di motivazione principale per il belgradese, che inizia però a sentire il peso della distanza dalla famiglia che il Tour impone a tutti gli atleti.

Djokovic: "Il piccolo Novak ama ancora il tennis. A quello maturo mancano i propri figli"

In una amichevole chiacchierata con l'ormai amico Nick Kyrgios al podcast Good Trouble - avvenuta prima dell'inizio degli Australian Open, Djokovic ha parlato di questa battaglia interiore tra il desiderio di continuare a fare la storia e la voglia di trascorrere più tempo possibile con la sua famiglia.

"Il piccolo Novak, il Novak di quattro anno, che ha iniziato a giocare a tennis a Kopaonik in Serbia, ama ancora questo sport e ha ancora fame. Ma, allo stesso tempo, c'è quel Novak più maturo - padre e marito - che dice: 'Dai, ci sono altre cose nella vita' " , ha spiegato Djokovic.

"Mi mancano tanto i miei figli, anche ora che ne stiamo parlando. Sono tornati in Europa, non li vedo da settimane. Se dovessi arrivare in fondo qui( si riferisce agli Australian Open, ndr) , non li vedrò per altre due o tre settimane. Questa è la cosa che mi fa sempre più male: doverli lasciare per settimane" .

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