Paolo Bertolucci esalta la vittoria di Luca Nardi contro Novak Djokovic: l'analisi

L'ex tennista racconta i momenti difficili vissuti dall'azzurro e mette in evidenza le qualità mostrate in campo contro il numero uno

by Luca Ferrante
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Paolo Bertolucci esalta la vittoria di Luca Nardi contro Novak Djokovic: l'analisi
© Matthew Stockman/Getty Images

Una vittoria che esalta le qualità e le capacità di un altro giovane talento italiano. Il movimento del tennis azzurro continua a vivere un momento magico e tutti stanno riuscendo a mettersi in mostra con dei risultati molto interessanti.

A Indian Wells è stato il turno di Luca Nardi, fortunato all'inizio del cammino a rientrare nel tabellone principale e a superare automaticamente anche il primo turno: il 20enne ci ha poi messo del suo, battendo l'ostico cinese Zhizhen Zhang e poi niente meno che il numero uno del mondo Novak Djokovic.

Un sogno, apparentemente irrealizzabile, che è diventato realtà.

L'analisi sul match

Paolo Bertolucci, nella rubrica 'Volée di rovescio' sulle colonne della Gazzetta dello Sport, ha espresso alcune considerazioni sulla prestazione del ragazzo di Pesaro: "È stato bravo ad approfittarne.
D’altronde se il numero uno gioca da numero uno, c’è poco da fare.

Mi è piaciuto molto soprattutto nel terzo set, quando non si è fatto prendere dalla frenesia del momento. Ha gestito bene i
momenti delicati, il braccio non ha tremato e ha saputo fare le cose giuste senza esaltarsi, senza neanche farsi bloccare dall’emozione.

Significa avere qualità" è il pensiero dell'ex tennista italiano. Nardi non stava affrontando un periodo così positivo nel corso della carriera. A rimarcarlo lo stesso Bertolucci: "Col passare del tempo si è fermato, non capendo forse quale fosse la strada da intraprendere.

Non so se per la fretta o perché mal consigliato, o perché ancora non aveva scelto il tennis come suo principale obiettivo futuro. L’unica certezza è che si era un pochino perso". L'importanza della 'spinta' dei suoi connazionali per ritrovare fiducia e un po' di gloria: "Per lui vedere i risultati degli altri azzurri è stato un incoraggiamento in più.

Essere uno dei più forti a livello giovanile e poi vederti superato da ragazzi che gli anni prima spesso battevi agevolmente non è facile. Puoi reagire e andare sulla loro scia guardandoli e imparando qualcosa, oppure abbatterti e alzare bandiera bianca,
mostrando di non avere carattere per realizzarti. Luca ha intrapreso la prima via dimostrando orgoglio e rifiutando la sconfitta" ha aggiunto e concluso.

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