Kyrgios difende Djokovic dalle accuse di Bryan Shelton: "Non siamo robot"

L'australiano prende le difese del serbo, dopo la dura accusa di papà Shelton

by Gennaro Di Giovanni
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Kyrgios difende Djokovic dalle accuse di Bryan Shelton: "Non siamo robot"
© Mike Stobe/Getty Images

Archiviato il 24esimo slam agli Us Open, Novak Djokovic si è immediatamente messo in viaggio per Valencia, per aiutare i suoi compagni a superare l’ostacolo Spagna in Coppa Davis. Grazie anche all’aiuto di Nole (che ha battuto Alejando Davidovich Fokina), la Serbia ha ottenuto una vittoria importantissima contro la nazionale iberica, priva però dei suoi migliori talenti, Carlos Alcaraz e Rafael Nadal.

Le ultime settimane per il numero uno del mondo sono state molto intense. La vittoria del titolo a Flushing Meadows, dopo oltre 5 anni, è stata una soddisfazione immensa che lo ha proiettato ancor di più nell’olimpo dei forti di sempre.

A New York però non sono mancate le polemiche. Il gesto compiuto dal tennista di Belgrado dopo aver battuto Ben Shelton in semifinale agli US Open, ha diviso gli appassionati di tennis. Il campione serbo ha imitato l’esultanza del suo rivale al termine della sfida simulando il gesto del telefono con la mano.

Kyrgios giustifica lo sfottò di Djokovic

Un atteggiamento che per molti è stato una mancanza di rispetto nei confronti del giovane collega americano. Se lo stesso Shelton l’ha presa con ironia dicendo: “Da bambino ho sempre imparato che l’imitazione è la forma più sincera di apprezzamento”, lo stesso non si può dire del padre, che invece ha accusato Djokovic: “Novak vuole essere amato così tanto.

Voleva prendere in giro Ben alla fine della partita: non ha fatto quel gesto solo per imitarlo ma per deriderlo. Ed è un peccato che questo gesto sia stato fatto da un grande campione come lui” , ha detto in un’intervista intervista rilasciata a GQ Sports.

Poche ore dopo è arrivata la reazione che tutti si aspettavano, quella di Nick Kyrgios, che ha smorzato le polemiche, giustificando quanto fatto dal suo amico Novak: E ALLORA? LO SPORT È INTRATTENIMENTO. NON SIAMO ROBOT.

PIÙ PERSONE HANNO PARLATO DEI FESTEGGIAMENTI CHE DELLA PARTITA", ha scritto su Twitter

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