Forget rivela: “Alcuni del team Djokovic non vedono l’ora che smetta”

L’ex direttore del Roland Garros svela un incredibile retroscena

by Giuseppe Migliaccio
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Forget rivela: “Alcuni del team Djokovic non vedono l’ora che smetta”

Alla fine, Carlos Alcaraz è caduto. Quello che sembrava essere un giocatore quasi imbattibile non è riuscito ad accedere alla finale del Roland Garros. Lo spagnolo, martoriato dai crampi, è crollato fisicamente nel quarto e decisivo set contro un Novak Djokovic forse non brillantissimo ma estremamente cinico, che ha mantenuto i nervi saldi archiviando poi la pratica per poter raggiungere la 34esima finale Slam della carriera.

A dispetto dello straordinario risultato, Guy Forget ha svelato ad Amazon Prime un incredibile retroscena che riguarda il serbo. L’ex tennista francese - che è stato direttore del Roland Garros dal 2016 al 2021 - ha rivelato: “Ho parlato con alcuni membri dello staff di Novak Djokovic giovedì e non vedono l'ora che finisca perché ho sentito che è in uno stato di nervosismo e di stress, il che è perfettamente normale perché sa cosa c'è in gioco.

È molto esigente: a che ora dorme, a che ora mangia, a che ora si prende cura di sé. Quando il suo dritto non esce esattamente come vuole, entra in uno stato terribile” .

Djokovic e il suo rapporto con gli Slam

L’adrenalina che un torneo dello Slam rilascia nel corpo di un tennista è un qualcosa di impareggiabile.

Figurarsi quando un Major lo si vince, e Novak Djokovic se ne intende di trionfi di questo tipo. In una recente intervista concessa a Eurosport, il fuoriclasse serbo ha ripercorso brevemente i grandi successi della sua carriera, menzionando ovviamente le grandi sfide contro Federer, Nadal e anche Murray, passando per Wawrinka: “Penso che il primo sia sempre il più bello: ho vinto il mio Slam numero uno in Australia nel 2008.

Nel box c'erano i miei genitori e i miei fratelli a fare il tifo per me. È sempre un lavoro che coinvolge tutta la famiglia. Vincere uno Slam è sempre stato un mio grande sogno, è il sogno di ogni giovane tennista.

Negli anni sono stato fortunato a giocare delle partite incredibili, con Nadal e Federer in particolare ma anche Murray in quegli Slam. Alcune sono state lunghe, come quella contro Rafa nel 2012: era la finale degli Australian Open, che è durata quasi sei ore.

La finale di uno Slam più lunga della storia. Contro Roger nel 2019, nella finale di Wimbledon, dove statisticamente è stato lui il migliore. Non ho mai strappato il suo servizio per tutta la partita e sono riuscito a vincere salvando anche due match point.

Sembrava la sceneggiatura di un film, uno scenario da sogno per me. Sono finalmente riuscito a vincere il Roland Garros dopo aver giocato diverse finali. Per molti anni Rafael Nadal mi ha impedito di vincerlo ma un anno ho anche perso in finale contro Wawrinka.

Quando l’ho vinto nel 2016 è stato un grandissimo sollievo, come mai ne ho provati nella vita” . Photo Credits: ANSA

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