Novak Djokovic racconta il rapporto speciale con gli Slam: "Ci penso ogni volta"

Grande attesa per Nole in semifinale al Roland Garros: di fronte il numero uno del mondo Alcaraz

by Luca Ferrante
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Novak Djokovic racconta il rapporto speciale con gli Slam: "Ci penso ogni volta"

"Penso a vincere tutti gli Slam, è il motivo principale per cui gioco. Il prossimo è ovviamente il Roland Garros, è l'obiettivo più importante della stagione su terra rossa". Così ha esordito Novak Djokovic nel corso di una bella intervista rilasciata a Eurosport, nella quale ha raccontato il suo rapporto molto speciale con i tornei del Grande Slam.

Il serbo ha affermato: "Penso che il primo sia sempre il più bello: ho vinto il mio Slam numero uno in Australia nel 2008. Nel box c'erano i miei genitori e i miei fratelli a fare il tifo per me. È sempre un lavoro che coinvolge tutta la famiglia.

Vincere uno Slam è sempre stato un mio grande sogno, è il sogno di ogni giovane tennista. Io ho sempre sognato di vincere Wimbledon e uno dei miei migliori momenti negli Slam penso sia quando l'ho vinto tutte le parte, ma in particolare la prima nel 2011 quando sono diventato anche numero uno al mondo".

Nole ripercorre la storia

Poi ha proseguito descrivendo le sfide più belle giocate e alcuni trofei vinti che sono rimasti indelebili nella mente: "Negli anni sono stato fortunato a giocare delle partite incredibili, con Nadal e Federer in particolare ma anche Murray in quegli Slam.

Alcune sono state lunghe, come quella contro Rafa nel 2012: era la finale degli Australian Open, che è durata quasi sei ore. La finale di uno Slam più lunga della storia. Contro Roger nel 2019, nella finale di Wimbledon, dove statisticamente è stato lui il migliore.

Non ho mai strappato il suo servizio per tutta la partita e sono riuscito a vincere salvando anche due match point. Sembrava la sceneggiatura di un film, uno scenario da sogno per me. Sono finalmente riuscito a vincere il Roland Garros dopo aver giocato diverse finali.

Per molti anni Rafael Nadal mi ha impedito di vincerlo ma un anno ho anche perso in finale contro Wawrinka". "Quando sei il numero uno del mondo e hai vinto più volte gli altri Slam, ovviamente c'è ancora più pressione quando arriva il Roland Garros.

L'attesa, i discorsi delle persone... era davvero molto per me. Dovevo trovare un modo per gestire la situazione per accettarla e sfruttarla a mio vantaggio, per trovare l'energia per vincere. Quando è successo nel 2016 è stato un grandissimo sollievo, come mai ne ho provati nella vita" ha concluso.

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