Ferrero: "Non voglio dare del bugiardo a Djokovic, ma lo trovo molto difficile"

Il trainer spagnolo ha parlato di slam e dell'infortunio accorso al numero uno al mondo

by Giuseppe Di Lauro
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Ferrero: "Non voglio dare del bugiardo a Djokovic, ma lo trovo molto difficile"

Carlos Alcaraz, dopo l’infortunio che l’ha costretto a rinunciare agli ultimi tornei dell’anno più quelli di inizio 2023, ha ripreso alla grande a vincere sul circuito: vittoria al 250 di Buenos Aires e prime due partite vinte al 500 di Rio De Janeiro.

Riprende così la lotta del tennista murciano verso il primato della classifica occupato da Novak Djokovic. Di questo e molti altri aspetti ne ha parlato il tecnico del giovane iberico Juan Carlos Ferrero "È solo una strana coincidenza.

Sono numeri: l'anno è appena iniziato, Djokovic sta giocando a un livello stratosferico e quello che Carlos deve fare è essere al suo massimo livello per poter competere ogni settimana, ottenendo tornei positivi che lo facciano essere vicino a Novak” -dichiara l’ex tennista e tecnico di Alcaraz- “Per come ha iniziato l'anno, credo che abbia dimostrato che Novak merita di essere il numero uno.

Noi abbiamo iniziato un po' più tardi. Credo che sarà una bella lotta tra loro due e anche tra altri giocatori come Tsitsipas, Medvedev o altri che sono vicini. Siamo molto motivati a farlo e ce la metteremo tutta".

Se il Roland Garros è il suo grande obiettivo "Il Roland Garros è un bel traguardo. Sarei felicissimo di giocare meglio dell'anno scorso lì. Obiettivo reale di vincere un Grande Slam? Ovviamente, dopo averne vinto uno ti senti qualificato per vincerne un altro.

Penso che abbia il livello, le qualità e la superficie adatta per lottare per il titolo, ma ovviamente sappiamo che c'è Rafa, che se è a un buon livello sarà il favorito, e Djokovic, che ha un livello molto alto anche sulla terra battuta.

Sarà molto difficile, ma sono sicuro che darà il meglio di sé e lo stesso vale per me".

Ferrero ha qualche dubbio circa l'entità dell'infortunio di Djokovic

Sull'infortunio di Djokovic in Australia "Non ho intenzione di dare del bugiardo a Djokovic, ma dirò solo che lo vedo difficile.

Le rotture e gli strappi, lo dice la sua stessa parola: il muscolo è rotto. Vedo complicato che, se lo fosse, Djokovic si muoverebbe come si è mosso. Ovviamente se ha una capacità di sopportare il dolore brutale, come può essere, buon per lui e super meritato di aver vinto.

Io personalmente, avendo giocato tutta la mia carriera e avendo avuto infortuni, lo trovo molto, molto difficile, se non impossibile. Ovviamente quando lo dirà lo spiegherà bene, il direttore del torneo lo ha detto e bisogna fidarsi di quello che dicono".

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