Patrick McEnroe spegne le polemiche sul drink segreto di Novak Djokovic

Djokovic vuole chiudere in bellezza una stagione piuttosto tribolata

by Simone Brugnoli
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Patrick McEnroe spegne le polemiche sul drink segreto di Novak Djokovic

Novak Djokovic vuole chiudere in bellezza una stagione piuttosto tribolata. A causa della sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, il fenomeno serbo ha dovuto rinunciare agli Australian Open e gli US Open, due tornei in cui sarebbe stato il favorito principale per la vittoria.

L’ex numero 1 del mondo ha saltato anche i Masters 1000 americani, oltre ad aver subito un grave danno d’immagine. Nonostante le molteplici difficoltà, il 35enne di Belgrado non si è dato per vinto e ha risollevato la sua stagione trionfando per la settima volta a Wimbledon.

Nole ha così eguagliato il suo idolo Pete Sampras e si è issato a quota 21 Slam, ad una sola lunghezza di distanza da Rafael Nadal nella classifica all-time. Il ‘Djoker’ si è aggiudicato anche gli Internazionali BNL d’Italia, l’ATP 250 di Tel Aviv e l’ATP 500 di Astana, staccando il pass per le ATP Finals di Torino.

Il 21 volte campione Slam è stato inserito in un girone di ferro insieme a Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Andrey Rublev.

Si parla ancora del drink segreto

Dopo la semifinale del Masters 1000 di Parigi-Bercy contro Tsitsipas, è diventato virale un video che ritrae il fisioterapista di Djokovic – Ulises Badio – mentre prepara un drink ‘segreto’ per il serbo.

Nell’ultima edizione del podcast ‘Holding Court’, Patrick McEnroe ha spento qualsiasi polemica al riguardo: “I giocatori professionisti vengono testati continuamente e non possono assumere sostanze vietate senza essere beccati.

È recentissimo il caso di Simona Halep, che è risultata positiva. Se ci fosse qualcosa di illecito nella bevanda che stava assumendo Novak Djokovic, risulterebbe positivo al 100%”. Anche l’ex fisioterapista dell’ATP Antoine Miquel ha difeso Nole: “Noi fisioterapisti abbiamo tutti preparato drink di recupero durante le partite.

Ovviamente, si tratta di prodotti autorizzati dall’agenzia antidoping e selezionati con il consenso dei medici. Ecco perché non capisco la polemica riguardante Nole e il suo fisio Ulises. Forse volevano nascondere alle telecamere la marca del prodotto, perché magari non rientra fra gli sponsor di Novak. Io non ci trovo nulla di strano”. Photo credit: Getty Images

Novak Djokovic
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