Caso drink sospetto per Djokovic a Parigi-Bercy: risponde sua moglie

Il serbo ha ricevuto una bevanda preparata sugli spalti dal suo team durante la semifinale contro Tsitsipas. È polemica

by Giuseppe Migliaccio
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Caso drink sospetto per Djokovic a Parigi-Bercy: risponde sua moglie

Ha fatto parecchio rumore l’episodio del drink che Novak Djokovic ha ricevuto dal suo team durante la semifinale di Parigi-Bercy contro Stefanos Tsitsipas. Un video diffuso su Twitter dal giornalista Damian Reilly ritraeva il fisioterapista del serbo Ulises Badio intento a preparare la bevanda incriminata, poi ceduta a Djokovic da una raccattapalle.

Fin qui nulla di particolarmente clamoroso, se non fosse per l’atteggiamento sospetto di Badio e di altri membri del team che sembra cercassero di occultare la scena.

Il filmato ha subito alzato un polverone sui social, coi più che si sono chiesti se tutto questo fosse lecito. Ai tweet di Reilly è seguita una discussione con gli utenti, quando ad un certo punto ha deciso di intervenire Jelena Djokovic, moglie del campione belgradese.

“Non vedo nulla di sospetto. In effetti, vedo persone che cercano di mantenere la propria privacy in un mondo in cui tutti pensano di avere il diritto di puntare una telecamera su di te quando vogliono. A quanto pare, il fatto di voler cercare di essere riservati rende dubbiosi al giorno d'oggi”, ha sottolineato la donna.

Il parere di Millman sul caso Djokovic

Sulla questione ha espresso il suo parere, sempre tramite social, John Millman, che si è schierato chiaramente dalla parte di Novak Djokovic.

L’australiano, dal canto suo, ha sostenuto che il comportamento del fisioterapista del serbo era volto semplicemente a non svelare “segreti commerciali”. Il suo commento a riguardo è stato: “Troppa attenzione su un membro della squadra che mescola bevande sportive.

Ridicola l'idea che stia succedendo qualcosa, uno stadio pieno, telecamere dappertutto, bevande mescolate nel box dei giocatori. Voglio dire, usate un po' di logica qui, forse, solo forse non vogliono dare a nessuno il vantaggio.

Inoltre, all'interno di uno spogliatoio, si vede una squadra di giocatori che prepara sempre bevande, in bottiglie non contrassegnate e messe in frigorifero. I programmi di allenamento, l'integrazione, eccetera sono segreti commerciali” .

Photo Credits: citizenfreepres/Twitter

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