'Mi ha fatto sentire impotente': John Isner esalta Novak Djokovic

Djokovic è ancora in ottima forma e non ha alcuna intenzione di rilassarsi

by Simone Brugnoli
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'Mi ha fatto sentire impotente': John Isner esalta Novak Djokovic

A 35 anni, Novak Djokovic è ancora in ottima forma e non ha alcuna intenzione di rilassarsi. L’ex numero 1 del mondo ha vissuto un 2022 molto complicato per via della sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus.

Il fuoriclasse serbo ha dovuto rinunciare a ben due Major, gli Australian Open e gli US Open, oltre ad aver subito un grave danno d’immagine. Per la stessa ragione, il 35enne di Belgrado ha saltato tutti i Masters 1000 americani ed è precipitato nel ranking ATP.

Dopo la delusione patita al Roland Garros, Nole ha trionfato a Wimbledon per la settima volta nella sua carriera. Grazie al suo quarto successo consecutivo a Londra, il ‘Djoker’ ha accorciato il gap che lo separa da Rafael Nadal nella classifica all-time degli Slam.

Il pupillo di Goran Ivanisevic vuole staccare il pass per le ATP Finals di Torino e la recente vittoria a Tel Aviv lo ha ulteriormente avvicinato a quest’obiettivo. Ospite nell’ultima edizione del podcast ‘Baseline Intelligence’, John Isner ha rivelato che Djokovic è stato l’avversario più duro per lui fra i Big 3.

John Isner esalta Djokovic

“Novak Djokovic è l’avversario più difficile che abbia mai affrontato. Ho giocato molte volte contro Roger Federer e ho affrontato Rafael Nadal al Roland Garros, dove è praticamente imbattibile, ma Novak mi ha fatto letteralmente impazzire.

Riusciva a leggere le traiettorie del mio servizio come nessun altro, si spostava in anticipo e impattava la pallina con una pulizia incredibile” – ha dichiarato Isner. L’ex numero 8 ATP ha continuato: “Mi sono sentito spesso impotente contro Djokovic, avevo enormi problemi a tenere il servizio e non sapevo dove indirizzare i miei colpi quando iniziava lo scambio”.

‘Long John’ ha poi ricordato la batosta subita contro Nole a Pechino nel 2015: “Ci siamo affrontati nei quarti di finale se non ricordo male ed ero entusiasta di misurarmi con lui in un grande stadio. Improvvisamente la temperatura è scesa, si gelava e non riuscivo a fare un punto gratis con il servizio.

Lui si è sempre trovato benissimo in quel torneo, mentre io non avevo chance in quelle condizioni. Ho provato a servire più forte che potessi, ma non ho avuto scampo”. Photo credit: Getty Images

John Isner Novak Djokovic
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