Nessun dubbio per Novak Djokovic: l'eloquente messaggio verso Rafa Nadal

Roger Federer ha lasciato il tennis giocato. Il mondo della racchetta perde una leggenda, non rivalità di richiamo a livello internazionale

by Alessandro Maggi
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Nessun dubbio per Novak Djokovic: l'eloquente messaggio verso Rafa Nadal

Roger Federer ha lasciato il tennis giocato. Il mondo della racchetta perde una leggenda, non rivalità di richiamo a livello internazionale. Novak Djokovic lo sa bene: «Nadal continuerà ad essere il mio primo rivale».

Da Federer contro Nadal a Djokovic contro Nadal

D’altronde, la rivalità Djokovic-Nadal è un capitolo glorioso aperto da 16 anni, da quel primo confronto del 2006 in Francia, quando Rafa passò i quarti di finale in due set per il ritiro del giocatore serbo.

Da allora 59 confronti in tutto, 30 a favore di Djokovic, nove finali nello Slam. Per Nadal tre vittorie nelle ultime quattro sfide: la finale del Roland Garros del 2020, quella di Roma nel 2021 e i quarti in Francia nel 2022.

Per Nole, nel pieno di un 2022 quanto meno controverso, il sorriso nelle semifinali sempre sul rosso francese dello scorso anno. E poi c’è il rapporto. Novak è stato ospite, per quanto di lusso, nella festa di addio di Roger Federer.

Un momento toccante che lo svizzero ha voluto vivere mano nella mano con il maiorchino, e non certo per ragioni commerciali. Rafa in passato non è stato tenero con Nole, come accadde nel pieno della polemica vaccinale pre Australian Open: «Nessuno può pretenderlo da qualcun altro e tutti siamo liberi ma la verità è che se fai parte di un circuito, forse devi attenerti alle regole richieste da quel circuito.

Quindi, se il tour obbliga i giocatori a vaccinarsi per poter viaggiare per proteggere tutti, Djokovic dovrà essere vaccinato se vuole continuare a giocare a tennis ai massimi livelli. Intendo lui, ma tutti quanti, anche io.

Tutti quanti si dovranno conformare alle disposizioni, esattamente come adesso quando dobbiamo rimanere a casa». Ma nel rispetto di una rivalità stimolante, prima degli Stati Uniti i toni sono un po’ cambiati: «Certamente l’assenza di Djokovic è una notizia molto triste.

È sempre una vergogna quando i migliori giocatori del mondo non possono prendere parte ai tornei per problemi come questo. Non avere uno dei migliori di sempre nel tabellone di uno slam è una grande perdita. Come ho detto, è complicato sia per il torneo che per i fan.

Secondo me, è complicato anche per i giocatori, che vorrebbero sempre scontrarsi con i migliori». E a Cadena SER, proprio il concetto di “migliori” ha mosso il pensiero di Novak Djokovic: «Nadal è ancora lì, quindi il mio più grande rivale sarà sempre Rafa finché continuerà a giocare». Quale la prossima tappa?

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