'Novak Djokovic in campo fino a 40 anni': l'incredibile rivelazione di suo zio Goran



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'Novak Djokovic in campo fino a 40 anni': l'incredibile rivelazione di suo zio Goran

Il 2022 non è stato certo un anno semplice per Novak Djokovic. Com’era abbastanza prevedibile, il fenomeno serbo ha pagato a caro prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus e ha dovuto rinunciare a parecchi tornei.

L’ex numero 1 del mondo non ha potuto giocare gli Australian Open e gli US Open, due appuntamenti in cui sarebbe stato certamente l'uomo da battere. Per lo stesso motivo, il 35enne di Belgrado ha saltato tutti i Masters 1000 americani (Indian Wells, Miami, Montreal e Cincinnati).

Come se non bastasse, la mancata assegnazione dei punti a Wimbledon lo ha fatto precipitare ulteriormente in classifica. Trionfando a Londra per la settima volta in carriera, Nole ha risollevato la sua stagione e ha accorciato il gap che lo separa da Rafael Nadal nella classifica all-time.

Il ‘Djoker’ dista ora una sola lunghezza dallo spagnolo e proverà l’aggancio agli Australian Open 2023. Secondo le ultime indiscrezioni, Novak non dovrebbe avere problemi ad entrare in Australia il prossimo anno.

Nel corso di una recente intervista a ‘The Pavlovic Today’, Goran Djokovic – zio di Nole – ha espresso alcune considerazioni interessanti sul futuro di suo nipote.

Djokovic è ancora affamato

“Quest’anno non è stato facile per Novak Djokovic, ma non si è mai perso d’animo.

Sono sicuro che ne uscirà ancora più forte” – ha rivelato Goran. “Nole ha una forza mentale incredibile e sa quali sono i suoi obiettivi. Il calvario che ha vissuto quest’anno potrebbe aver allungato la sua carriera.

Invece di ritirarsi dal tennis fra 3-4 anni, magari lo farà tra 5-6. Il suo fisico è ancora in ottime condizioni” – ha aggiunto. In un’intervista rilasciata a Clay Tennis un paio di settimane fa, René Stauffer ha rivelato che Djokovic non ha un gran rapporto con Federer: “Tra Roger e Rafa c’è un’amicizia di lunga data.

Si confrontano spesso e si sono aiutati a vicenda con esibizioni a Maiorca, Città del Capo e in Svizzera. Tra Djokovic e Federer, al contrario, c’è un grande divario. Si parlano solo quando è strettamente necessario”.