Rusedski non riesce a digerire l'assenza di Novak Djokovic agli US Open

Djokovic è stato costretto a saltare due Slam quest’anno

by Simone Brugnoli
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Rusedski non riesce a digerire l'assenza di Novak Djokovic agli US Open

Novak Djokovic è stato costretto a saltare due Slam quest’anno. La sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus ha inciso profondamente sulla sua programmazione, oltre ad avergli causato un grave danno d’immagine.

L’ex numero 1 del mondo ha risollevato la sua stagione vincendo Wimbledon per la settima volta in carriera. Non soltanto Nole ha eguagliato il suo idolo Pete Sampras, ma ha anche accorciato il gap che lo separa da Rafael Nadal nella classifica all-time dei Major.

Il 21 volte campione Slam ha sperato fino all’ultimo di poter giocare gli US Open, ma le regole alla frontiera non sono state modificate. Poche ore prima del sorteggio, il veterano serbo ha annunciato di dover rinunciare all’ultimo Major stagionale non potendo recarsi negli Stati Uniti.

Successivamente, la USTA ha comunicato che non avrebbe potuto chiedere un’esenzione in favore di Djokovic. La Federazione americana ha risposto indirettamente alle pesanti accuse mosse da Tennys Sandgren, che l’aveva accusata di non aver fatto niente per aiutare Novak.

L'assenza di Djokovic fa ancora rumore

Attraverso il suo profilo Twitter, Greg Rusedski ha espresso tutto il suo rammarico per l’assenza di Novak Djokovic agli US Open. “È davvero un peccato che il giocatore più forte del mondo abbia dovuto rinunciare a due Slam nel 2022” – ha scritto Rusedski.

Anche il conduttore radiofonico Clay Travis si è schierato dalla parte di Nole: “Tenendo fede ai suoi principi, Novak Djokovic ha saltato due Major quest’anno. Stiamo parlando di due tornei in cui sarebbe stato il favorito per la vittoria.

Djokovic sarebbe stato l’uomo da battere sia agli Australian Open che agli US Open ed è probabile che avrebbe portato a casa almeno un titolo. Se si considera che il cemento è la sua superficie preferita, avrebbe potuto sollevare entrambi i trofei e allungare nella classifica all-time degli Slam.

Ha dimostrato ancora una volta di essere un uomo coraggioso e coerente. Al tempo stesso, non posso che condannare la politica del governo degli Stati Uniti. Non esiste alcuna ragione sanitaria che giustifichi la scelta di non farlo entrare”.

Novak Djokovic Us Open
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