Wilander: “Nadal e Djokovic battibili anche negli Slam, Medvedev la dimostrazione”

L’opinionista di Eurosport ripercorre la vittoria agli US Open del russo dello scorso anno

by Giuseppe Migliaccio
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Wilander: “Nadal e Djokovic battibili anche negli Slam, Medvedev la dimostrazione”

“Today is the day”, direbbero gli americani: oggi, 29 agosto, cominciano gli US Open. L’ultimo Slam della stagione vedrà in tabellone praticamente tutto lo ‘star system’, comprendendo i soliti noti e qualche ritorno illustre.

Risuona, al contempo, la mancata partecipazione di Novak Djokovic, escluso dal torneo per motivi legati alla sua situazione vaccinale. Mancherà, chiaramente, anche Roger Federer, che però si prepara all’imminente rientro lasciando in fibrillazione i tifosi.

Resta, pertanto, soltanto Rafael Nadal a rappresentare i “Big Three” a Flushing Meadows, conscio della occasione imperdibile di accrescere ulteriormente il distacco dai suoi due rivali di sempre nel conto degli Slam vinti.

Subito dopo ─ o forse al pari, considerando il presente ─ c’è Daniil Medvedev, numero 1 del mondo e campione in carica che, come dichiarato da Mats Wilander, l’anno scorso ha dimostrato che è possibile sconfiggere questi grandi campioni “in un Grande Slam, persino in finale” .

Wilander: “Vittoria Medvedev ha cambiato tutto e nulla”

“Credo che qualcosa sia cambiato, anche se non di molto”, ha affermato l’ex numero 1 del mondo Mats Wilander, oggi opinionista per conto di Eurosport.

“Con la vittoria di Daniil [agli US Open, ndr], gli altri hanno potuto dire che era possibile battere Rafa e Novak in un Grande Slam, persino in finale. Lo abbiamo visto in alcune partite di quest'anno, con Sascha Zverev al Roland Garros prima di infortunarsi contro Rafa o anche Jannik Sinner a Wimbledon contro Novak.

Ma allo stesso tempo non è cambiato nulla. Anche per Daniil Medvedev” . Medvedev che, dal grande trionfo a Flushing Meadows del 2021, ha solo sfiorato l’impresa in finale agli Australian Open prima di farsi rimontare clamorosamente da Nadal, per poi fare ‘marcia indietro’, dovendo attendere fino agli inizi di agosto per tornare a trionfare (a Los Cabos contro Norrie).

Ed è proprio la mancata costanza che, a detta di Wilander, rende imparagonabili le nuove generazioni, includendo lo stesso Medvedev, con i Big Three: “Il problema è che non è stato in grado di dominare il tour con regolarità dopo la vittoria agli US Open e credo che questo sia un prerequisito.

Nel tour può perdere contro molti giocatori, anche al di fuori dei Grandi Slam. La costanza che Novak o Rafa sono riusciti ad avere nel corso della stagione è anche ciò che permette loro di vincere così tanto nei Grandi Slam.

Ecco perché penso che le nuove generazioni non saranno mai all'altezza di quei campioni. Ma sì, possono batterli e sono sempre di più quelli che possono farlo. Nei prossimi due-tre anni accadrà. Ma non domineranno mai come hanno loro dominato il circuito” .

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