Ex numero 1 ATP: "Novak Djokovic non può influenzare le scelte del governo"



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Ex numero 1 ATP: "Novak Djokovic non può influenzare le scelte del governo"

Dopo alcuni mesi di relativa tranquillità, Novak Djokovic è tornato al centro del dibattito. A pochi giorni dall’inizio degli US Open, sembra ormai quasi certa l’assenza del 21 volte campione Slam.

Benché il CDC abbia equiparato vaccinati e non vaccinati sul piano del trattamento interno, non ci sono state modifiche per quanto concerne le regole alla frontiera. Lo scenario più probabile è che il serbo annunci il suo forfait poco prima del sorteggio, in programma giovedì 25 agosto.

Il 35enne di Belgrado ha pagato a caro prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus, non avendo potuto difendere il titolo agli Australian Open ad inizio anno (oltre ad aver subito un grave danno d’immagine).

Nole ha risollevato la sua stagione trionfando a Wimbledon per la settima volta in carriera. Eguagliando il suo idolo Pete Sampras, il ‘Djoker’ ha accorciato il gap che lo separa da Rafael Nadal nella classifica all-time degli Slam.

Attraverso il suo profilo Twitter, Andy Roddick ha invitato i fan di Djokovic ad accettare la realtà.

Andy Roddick predica calma

“Sono il primo a pensare che Novak Djokovic dovrebbe essere autorizzato a giocare gli US Open” – ha scritto Roddick.

“Al tempo stesso, è inutile che i suoi fan continuino ad essere così aggressivi sui social. Non devono attaccare gli organizzatori degli US Open, loro non c’entrano nulla con questa situazione. Fare tutto questo casino su Twitter non cambierà la politica del governo.

Un torneo di tennis e un singolo giocatore non possono certo influenzare le scelte del governo. Capisco la rabbia dei tifosi, ma bisogna farsene una ragione” – ha continuato l’americano. ‘A-Rod’ fatica ad individuare un favorito in quest’edizione: “Daniil Medvedev è il campione uscente e ha dimostrato di trovarsi bene su questi campi, ma non ha brillato nelle scorse settimane.

Per quanto riguarda Rafael Nadal, c’è un grande punto interrogativo legato alle sue condizioni fisiche. Lo spagnolo ha disputato un solo match dopo essersi ritirato da Wimbledon. Bisognerà tenere d’occhio Carlos Alcaraz e Nick Kyrgios, che sta vivendo la miglior stagione della sua carriera”.