Novak Djokovic agli Us Open? John McEnroe non ci sta: "È una barzelletta"



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Novak Djokovic agli Us Open? John McEnroe non ci sta: "È una barzelletta"

Il destino di Novak Djokovic è appeso a un filo. A poco più di un giorno dai sorteggi del tabellone principale, non è ancora chiaro se il serbo potrà prendere parte agli Us Open o meno. Il nativo di Belgrado, che ha comunque effettuato una preparazione sul cemento come se dovesse partecipare, continua ad avere questo tipo di problemi nella stagione, che col passare del tempo non accennano affatto a diminuirsi.

Sul tema è intervenuto anche John McEnroe, molto attivo nelle ultime ore per commentare quanto accaduto negli ultimi mesi ai vari tennisti del circuito Atp, riservando dei pareri anche su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (click per saperne di più).

Ecco la riflessione della leggenda statunitense su Nole: "Non credo che sia giusto e penso che sia uno scherzo. Ne abbiamo discusso, forse c'è una ragione per cui lui ha 21 Slam e io ne ho vinti sette. Avrei fatto il vaccino e sarei andato a giocare, ma lui ha delle convinzioni molto forti e bisogna rispettarle.

A questo punto della pandemia, dopo due anni e mezzo, credo che le persone in tutte le parti del mondo ne sappiano di più a riguardo, l'idea che non possa venire qui a giocare per me è una barzelletta" ha dichiarato in un'intervista a Eurosport.

Le osservazioni

L'americano ha proseguito: "Ovviamente Rafa Nadal ne ha beneficiato. Questi tre ragazzi, compreso Federer, sono già al di sopra di tutti gli altri. Rafa è stato in grado di ottenere una vittoria miracolosa che non molti si aspettavano in Australia.

Poi, sappiamo tutti quanto sia difficile battere lo spagnolo al Roland Garros, ma Djokovic se l'è giocata. In seguito Nole ha vinto a Wimbledon, dove Rafa si è fatto male. Ovviamente, se uno ha vinto gli Australian Open otto o nove volte, si può pensare che stia sprecando una possibilità di vincere ancora" ha aggiunto.

Su Djokovic ha anche sottolineato: "La prossima volta avrà un anno in più, ma sembra che il suo corpo sia ancora a posto. Chi può dire che non possa affermarsi per un altro paio d'anni? Diciamo che ne potrà vincere altri tre o quattro, non è assolutamente impossibile.

Nonostante queste assenze, può ancora arrivare a 25 Slam. Penso anche che sia diventato più complicato farlo, perché quello che sta vivendo ti logora mentalmente. Allenarsi per un mese o sei settimane senza sapere se giocherai o meno ti mette a dura prova, proprio come quando è stato escluso dall'Australia. Credo che gli ci siano voluti tre, quattro mesi per rimettersi in sesto" ha concluso.