Jovanovic chiede agli US Open di fare di più per Novak Djokovic



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Jovanovic chiede agli US Open di fare di più per Novak Djokovic

Trionfando a Wimbledon per la settima volta nella sua carriera, Novak Djokovic ha risollevato una stagione che rischiava di essere fallimentare. Il fuoriclasse serbo ha incontrato parecchie difficoltà nella prima parte del 2022, avendo pagato a carissimo prezzo la sua scelta di non vaccinarsi contro il Coronavirus.

L’ex numero 1 del mondo è stato espulso dall’Australia ad inizio anno, oltre ad aver subito un grave danno d’immagine. Per la stessa ragione, il 21 volte campione Slam ha dovuto rinunciare anche ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami in primavera.

La partecipazione del 35enne di Belgrado agli US Open 2022 è ancora altamente improbabile, dato che il governo degli Stati Uniti non sembra intenzionato a cambiare le regole in materia di ingresso degli stranieri. Nole è tornato ad allenarsi dopo essersi concesso una breve vacanza, ma ha già chiarito che non disputerà tornei minori per andare a caccia di punti.

In una recente intervista a ‘Sputnik’, Nebojsa Jovanovic – capo di una società di gestione sportiva negli USA – ha invitato gli organizzatori degli US Open a fare di più per aiutare Djokovic.

Djokovic ha dovuto saltare Montreal

“Non riesco a capire per quale motivo gli organizzatori dello US Open non abbiano ancora scritto una lettera per convincere il governo a far entrare Novak Djokovic. Si sono limitati a dire che rispetteranno le normative vigenti per quanto concerne l’ingresso degli stranieri” – ha affermato Jovanovic.

“Se Roger Federer o Rafael Nadal avessero avuto un problema simile, sono convinto che avrebbero fatto tutto il possibile per risolverlo. Se hanno risposto alla mia lettera? Sì, mi hanno ringraziato e hanno detto che terranno conto della mia richiesta”.

Qualche giorno fa, Francisco Cerundolo ha spezzato una lancia in favore di Novak: “È stato più volte dipinto come il cattivo del circuito, ma non è assolutamente vero. Djokovic è una persona autentica e genuina, che non ha paura di esprimere le sue opinioni.

Il ‘problema’ è che la gente è talmente innamorata di Federer e Nadal che non riesce ad apprezzarlo fino in fondo”.